Asm Rovigo indica due nomi entrambi di Badia Polesine: presidente dei revisori certo, si cerca convergenza sul consiglio di amministrazione

ROVIGO – Rovigo prova a ritagliarsi uno spazio nel rinnovo degli organi di Ascopiave, la multiutility del gas quotata in Borsa, puntando su due nomi del territorio, entrambi provenienti da Badia Polesine.

Nella giornata odierna, infatti, Asm Rovigo Spa – società interamente partecipata dal Comune guidato dalla sindaca Valeria Cittadin – ha espresso le proprie indicazioni in vista dell’assemblea dei soci convocata per il 22 aprile, chiamata a rinnovare consiglio di amministrazione e collegio sindacale.

Per quanto riguarda il collegio dei revisori, la scelta appare già definita: il nome indicato è quello di Antonio Schiro, commercialista con studio a Badia Polesine, figura di lunga esperienza nel mondo della finanza e della consulenza aziendale, già presidente del collegio sindacale di Ascopiave e di numerose altre società, oltre che alla guida di una banca di credito cooperativo.

Una designazione che si inserisce nei patti parasociali, che attribuiscono proprio ad Asm Rovigo – e quindi indirettamente al Comune capoluogo – l’indicazione del presidente del collegio sindacale. Schiro succederebbe a Giovanni Salvaggio, attuale presidente in uscita.

Diverso il quadro sul fronte del consiglio di amministrazione, dove Rovigo, attualmente fuori dal board, tenta di rientrare proponendo il nome del commercialista Marco Turatti, consigliere comunale di maggioranza a Badia Polesine e capogruppo del sindaco Giovanni Rossi.

Su questa candidatura, tuttavia, si starebbe ancora lavorando per trovare una convergenza tra i soci, anche alla luce degli equilibri politici e societari più ampi. Secondo indiscrezioni, il nome di Turatti avrebbe prevalso su altre ipotesi, tra cui quella di Guglielmo Ferrarese, segretario provinciale della Lega e presidente di Ater.

La partita si inserisce nel quadro più ampio delle trattative tra soci pubblici e fondi, risulta infatti necessaria l’intesa con Amber Capital e Alpha Ucits per la presentazione di candidature condivise negli organi sociali di Ascopiave.

Asm Rovigo detiene infatti “solo” circa il 4,4% del capitale sociale della società di Pieve di Soligo, che si traduce in un peso di voto attorno al 5,2% in assemblea, una quota che, pur minoritaria, può risultare determinante negli equilibri complessivi, ma non da sola.
La quota di maggioranza è detenuta con il 52,628% da Asco Holding S.p.A., società che annovera come azionisti 77 Comuni (nelle province di Treviso, Belluno, Pordenone e Venezia) e 9 soci privati.

Dal punto di vista politico, emerge con chiarezza una linea: Rovigo punta su Badia Polesine per giocare la propria partita nelle nomine, affidandosi a profili considerati affidabili. Una scelta che ora dovrà misurarsi con le dinamiche assembleari e con gli equilibri tra i diversi soci, in una partita che si preannuncia tutt’altro che formale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie