I militari dell’Arma, durante la perquisizione in casa del 34enne di origine moldava, hanno trovato gli stessi vestiti usati per la rapina 

ADRIA (Rovigo) – I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Adria, completate le attività di indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rovigo un 34enne di Porto Tolle, di origine moldava, poiché ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di rapina aggravata (art. 628 C.3 C.P.) commessa ad Adria nel mese di settembre 2025. 

L’uomo infatti, con il volto parzialmente travisato, si avvicinava ad una donna mentre stava passeggiando nel centro abitato di Adria; dopo averla bloccata da dietro, al fine di impedirne i movimenti, le aveva strappato una collanina d’oro dal collo, dandosi immediatamente alla fuga. Sul posto erano intervenuti prontamente i Carabinieri di Adria per un tempestivo avvio delle relative indagini.

Successivamente la parte offesa ha sporto denuncia per quanto accaduto, fornendo una dettagliata descrizione dell’uomo, i cui particolari venivano confermati anche dai presenti, i quali avevano tentato invano di inseguire il soggetto. La conseguente analisi dei filmati di videosorveglianza acquisiti nella zona, ha permesso ai militari dell’Aliquota Operativa di dare riscontro a quanto dettagliatamente descritto dalle persone sentite durante le attività investigative, individuando con precisione il soggetto sia mentre compiva la rapina, sia mentre si dava alla fuga, potendo osservare nel dettaglio gli abiti indossati dall’uomo. 

Pertanto, dopo aver individuato con esattezza il soggetto, il personale dell’Aliquota Operativa lo denunciava alla Procura della Repubblica di Rovigo che ha disposto nei suoi confronti una perquisizione locale e personale, con contestuale sequestro di quanto rinvenuto, volto alla ricerca della refurtiva e di qualsiasi altro elemento riconducibile al reato. Il predetto provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri di Adria che, all’interno dell’abitazione dell’uomo, rinvenivano i medesimi abiti utilizzati dallo stesso mentre commetteva la rapina nei confronti della parte donna, ponendoli pertanto sotto sequestro penale in quanto elementi costituenti corpo del reato.

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