Già nel luglio scorso il gruppo consigliare di opposizione aveva invocato lo stop all’aumento ingiustificato delle rette della Casa del Sorriso di Badia Polesine (Rovigo)

BADIA POLESINE (Rovigo) – Badia domani cavalca la tigre sul terzo aumento nel giro di un anno delle rette alla Casa di riposo di Badia. Lo fa con un comunicato che riprende le lagnanze dei familiari (leggi articolo) per ricordare come già nel luglio scorso il gruppo consigliare di opposizione avesse invocato lo stop all’aumento ingiustificato delle rette, soprattutto in assenza di uno straccio di un bilancio pubblicato con una evidenza dei costi e dei ricavi della struttura.

Due mesi dopo i familiari si ritrovano con una letterina del Presidente Zerbinati che elogia i servizi, elogia il personale, ringrazia per la preferenza accordata e serve l’ennesima polpetta avvelenata, proponendo in bella mostra i nuovi aumenti delle rette (oltre € 90 al mese)… e senza incontrare il Comitato dei familiari”. 

A pensar male – si legge nel comunicato – sembrerebbe che i familiari siano diventati dei succulenti polli da spennare, tanto pagano lo stesso la retta ed al massimo mandano due righe di lamentela alla stampa e tutto finisce lì”. 

Secondo Badia domani gli ultimi tre mesi del 2024 saranno all’insegna degli aumenti delle rette su un bilancio inesistente, con la gestione discutibilissima di un Presidente e un cda che rifiutano tutti i confronti, alla faccia delle mirabolanti ricette presentate in Consiglio comunale e con un trend economico della struttura che non inverte apprezzabilmente la rotta e con un piano industriale che non si sa che fine abbia fatto. A questo punto, però, il Presidente sarà pronto a stupire varando la vendita di una porzione della struttura per oltre 500mila euro senza averne mai fatto cenno in Consiglio comunale? “Come mai si è arrivati a questa decisione?” 

Bene ha fatto il Comitato dei familiari a chiamare in causa la politica (e non solo quella locale). “Noi rispondiamo che la politica, a Badia, non ha intenzione di occuparsi della Casa di Riposo”. 

Avevamo fatto un preciso appello al Sindaco Rossi di intervenire sulla situazione, giacché ha nominato i vertici della struttura, per stoppare l’aumento delle rette, – continua il comunicato – in cambio abbiamo ricevuto delle timide rassicurazioni sul buon andamento della struttura ad una grigliata estiva organizzata per ospiti e familiari della struttura”. 

La Casa del sorriso è di tutti, ecco un concetto che il Presidente Zerbinati a quanto pare fatica a capire.

Ugo Mariano Brasioli

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