ROVIGO – “Ogni morte sul lavoro è una sconfitta della politica e delle istituzioni.”
Con queste parole Luisa Cestari, candidata di Rifondazione Comunista nel collegio di Rovigo alle Elezioni del Veneto, interviene sulla nuova ondata di incidenti mortali che sta colpendo la regione.
“In Veneto, terra di lavoro e di dignità, assistiamo a una strage continua e silenziosa che non può più essere tollerata. È inaccettabile morire per mancanza di sicurezza, per turni massacranti, per una logica del profitto che schiaccia la vita delle persone.”
Cestari chiede interventi immediati e strutturali: “Servono controlli seri, investimenti nella prevenzione, formazione obbligatoria, ispettorati rafforzati e responsabilità diretta delle imprese. Non bastano più le parole di circostanza. Servono atti concreti, anche l’introduzione del reato di omicidio sul posto di lavoro, quando la mancanza di sicurezza è evidente.”
La candidata insiste sulla necessità di un cambio di paradigma: “Dobbiamo mettere al centro la vita e la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici. Chiedo che il Veneto diventi un laboratorio di sicurezza e giustizia sociale: un luogo dove nessuno debba rischiare la vita per portare a casa lo stipendio.”
La conclusione è un appello diretto: “È tempo di scegliere da che parte stare: dalla parte delle persone, non dei profitti.”
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