PORTO VIRO (Rovigo) – Il bilancio di previsione 2026–2028 del Comune di Porto Viro non convince la minoranza consiliare, che in Consiglio comunale ha espresso voto contrario denunciando l’assenza di una strategia di sviluppo e una gestione ritenuta priva di prospettiva. Al centro delle critiche, l’eccessivo peso della spesa corrente e la mancanza di investimenti strutturali capaci di incidere sul futuro economico e sociale della città.
A spiegare le ragioni del no è il capogruppo di opposizione Stefano Permunian, che parla di una linea amministrativa “prudente ma poco coraggiosa”. Secondo Permunian, dagli atti ufficiali emerge come la quasi totalità delle risorse sia destinata al funzionamento ordinario dell’ente, mentre risultano marginali gli interventi in grado di generare crescita e sviluppo nel medio-lungo periodo.
La minoranza evidenzia anche una contraddizione politica: con questo primo vero bilancio della legislatura, l’Amministrazione certifica la solidità dei conti comunali, smentendo – a loro dire – la narrazione utilizzata in campagna elettorale, quando si parlava di un Comune fortemente indebitato. “I documenti ufficiali raccontano una realtà diversa – sottolinea Permunian – e su questo i cittadini meritano chiarezza”.
Particolarmente severo il giudizio sul Piano triennale delle opere pubbliche, soprattutto per quanto riguarda la piscina comunale. Un tema centrale nel dibattito cittadino e uno dei punti qualificanti della campagna elettorale della maggioranza. Nel documento programmatico, però, l’intervento viene collocato a partire dal 2027, senza coperture finanziarie definite né un percorso chiaro per reperire le risorse. Per la minoranza si tratta di una previsione meramente formale, priva di reale credibilità politica.
“La piscina – ribadisce Permunian – non è solo un impianto sportivo, ma un servizio fondamentale per famiglie, giovani e associazioni, oltre a un presidio di benessere e attrattività per la città”. Da qui la scelta di un voto contrario che, conclude il capogruppo, vuole essere un atto di coerenza: “Il bilancio è tecnicamente corretto, ma politicamente insufficiente. Porto Viro ha bisogno di scelte più coraggiose e di una visione che guardi oltre la gestione dell’ordinario”.


















