I fondi per rilevare il polo natatorio dal fallimento di Veneto Nuoto erano disponibili dalle amministrazioni precedenti, così come per l'ex Maddalena, afferma il vice coordinatore di Forza Italia in provincia di rovigo

ROVIGO – L’ex vicesindaco ed assessore allo sport del Comune di Rovigo, Andrea Bimbatti, vice coordinatore provinciale di Forza Italia in Polesine, non perde l’occasione di censurare la scelta operata dall’amministrazione del sindaco Edoardo Gaffeo nel chiudere la piscina per sistemarla in occasione della gara di affidamento ad un nuovo gestore, visto che l’attuale sarebbe inadempiente e moroso verso palazzo Nodari per oltre 2 milioni di euro.

Le ultime due notizie che riguardano il mondo dello sport, dal finanziamento allo stadio Battaglini (LEGGI ARTICOLO) alla chiusura della piscina (LEGGI ARTICOLO), che anche i più mi inesperti hanno già capito che non potrà stare chiusa solo due mesi, ma certamente per un periodo al momento indefinito, hanno scatenato le giuste proteste dei cittadini. Nessuno può gioire per quanto sta accadendo, anzi, al massimo esprimere preoccupazione e magari evitare di commettere errori già visti, che anche in questo caso dimostrano la totale mancanza di programmazione” afferma Bimbatti.

Sarebbe stata una buona occasione per il sindaco per dimostrare che è realmente il sindaco della città e non di una parte, affrontando con un po’ di verità storica gli eventi accaduti. Invece come sempre si scaglia contro chi l’ha preceduto gettando ombre e sottolineando incapacità politiche passate, senza ovviamente assumersi alcuna responsabilità, dopo aver guidato il Comune ormai da oltre quattro anni. Senza i soldi accantonati dalle amministrazioni precedenti (svariati milioni di euro) questa amministrazione non avrebbe potuto entrare in possesso della piscina, e ricordo tutti i componenti della maggioranza esultare perché addirittura restarono disponibili nelle casse oltre tre milioni da spendere in opere, che ancora non abbiamo visto. Da quel momento, e sono passate decine di mesi, non si è entrati nel merito della gestione della piscina, cosa che compete relativamente alla politica. Il sindaco ha risposto agli attacchi snocciolando una serie di prossimi interventi, ma il politicamente corretto gli avrebbe imposto di ricordare che i fondi per il recupero “ex Maddalena” non sono certo merito di questa amministrazione, i fondi cosiddetti PNRR durante le precedenti amministrazioni non esistevano, quindi bene se arriveranno, ma anche qui andremo a vedere se sono davvero interventi utili alla città.

Restando ai grandi impianti, le precedenti amministrazioni insieme a Regione Veneto e Fondazione Cariparo hanno investito molto sullo stadio di rugby, senza fare continui proclami (occorre ricordare che lo stadio di calcio è ancora privo di contratto a due anni dall’assegnazione).

Vede sindaco, la differenza sostanziale tra la sua amministrazione e tutte le precedenti (compresa quella di Fausto Merchiori) è che voi avete avuto a disposizione milioni di euro, che altre amministrazioni hanno dovuto sempre accantonare in via cautelativa (e come si dice “non si può andare a messa e stare a casa”), impedendo la realizzazione di qualsiasi tipo di lavoro esponendo le amministrazioni alle critiche della città. Ora in preda all’ansia da prestazione elettorale state cercando di spendere, cercando giustificazioni in ritardi che non sono sempre da imputare ad altri. Se qualche riflessione venisse fatta sulla classe dirigente, su come sono state gestite alcune operazioni (ad iniziare dalla piscina), forse ci si renderebbe conto che non serve sempre buttare la croce addosso a chi vi ha preceduto, ma aprire un dibattito sulla macchina comunale, che forse la sgraverebbe anche da qualche responsabilità. Ma la sua necessità di recuperare consensi in chiave di campagna elettorale, le fa puntare la luna ma il suo sguardo si ferma sempre ad osservare il dito. I risultati sono ahinoi sotto gli occhi di tutti ma per fortuna il tempo scorre inesorabile” conclude Andrea Bimbatti.

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