Venerdì 5 gennaio animazioni della befana e calza donata a tutti i bambini, ci saranno anche i Vigili del fuoco

BOTTRIGHE (Rovigo) – Venerdì 5 gennaio dalle ore 16 alle 18 arriva a Bottrighe un’inedita iniziativa di festa per la befana. Si chiamerà “Ghe chi la Vecia salvà dai pompieri”. 

La manifestazione è organizzata dall’Aribo, associazione Ricreativa Bottrighese e dal locale gruppo folkloristico “Bontemponi” con la collaborazione del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Rovigo, Croce Verde, Avis, Fidas Polesana ed aziende commerciali ed artigianli di Bottrighe e della zona. In piazza della Libertà, sul liston di palazzo civico, si potranno ammirare venti antichi mestieri in movimento della pro loco “Vita d’altri tempi” di Correzzola (Pd). Inoltre animazioni no stop per grandi e piccini con befane, giochi e bancarelle. 

Verso le 17,30 arriverà la befana, ma attenzione, occorrerà salvarla dai pericoli causati nei piani alti di un vicino palazzo. Saranno quindi chiamati ad intervenire i vigili del fuoco che dovranno faticare non poco per portare in salvo la “vecchietta” qui arrivata per distribuire gratuitamente le calze a tutti i bambini che presenzieranno. Poi i Bontemponi, nei canti beneaguranti del “Bunin Bonano” e “Ghe chi la vecia”, chiuderanno le manifestazioni natalizie realizzate in paese e ci sarà pure una simpatica sorpresa finale. 

Il testo della canzone dedicata alla befana ed interpretata dai “Bontemponi” è stato scritto dal cantastorie “Conchelo”, ovvero Primo Armaroli, nativo di Bottrighe, emigrato nel 1939 a Garlasco (Pavia) e scomparso nel 1965. Nel rispetto della tradizione, i “Bontemponi”, si presenteranno con tabarri, lantene, campanacci e visi anneriti. Un tempo i gruppi di canterini che raggiungevano le famiglie si sporcavano il viso per non farsi riconoscere. Erano tempi di stenti e privazioni, ed il motivo del canto beneaugurante “d’La vècia” era quello di racimolare qualche soldo, un po’ di legna, salame, lardo o pancetta, assicurandosi qualche settimana migliore nel freddo inverno. 

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