ROVIGO – Jlenia Casellato, candidata al Consiglio regionale del Veneto per la lista “Noi Moderati – Civici per Stefani – Libertà Popolare Veneto”, interviene sul tema che nella provincia pesa come un macigno: la tutela ambientale. Per Casellato, qualità della vita e futuro dei giovani passano prima di tutto dalla cura del territorio.
Secondo la candidata, il Polesine sta pagando in modo evidente sia l’impatto di impianti inquinanti che saturano l’aria di polveri sottili, sia l’incuria diffusa che deturpa argini, campagna e zone naturalistiche. “È comprensibile – osserva – che tanti giovani scelgano di andare altrove: qui mancano pulizia, tutela e rispetto del paesaggio”.
Casellato propone un approccio diretto, fondato su tre linee d’azione: stop all’autorizzazione di nuovi impianti potenzialmente dannosi dal punto di vista ambientale e paesaggistico; sanzioni più dure contro chi abbandona rifiuti o danneggia il territorio; una forte pressione politica in Regione per far riconoscere il degrado ambientale come una delle cause principali dell’esodo giovanile.
L’obiettivo, sintetizza la candidata, è restituire ai cittadini un territorio vivibile: “È fondamentale che i ragazzi tornino a sentire il Polesine come casa loro, un luogo sicuro e sano in cui scegliere di rimanere. L’ambiente di oggi è il futuro dei più giovani”.
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