Corso del Popolo al buio e con una fitta nebbia, Aretusini chiede spiegazioni

Il Comune di Rovigo aveva aderito alla campagna sul risparmio energetico “M’illumino di meno”, ma giovedì sera la visibilità era pari a zero

ROVIGO – “L’amministrazione comunale di Rovigo, o chi per lei, ha messo in pericolo la vita dei Rodigini, nella serata di giovedì 16 febbraio, per aderire a una iniziativa ambientalista unicamente di facciata, con ricadute e impatto pari a zero. Mi rendo conto che quanto dico è gravissimo, ma è così. Non c’è altro modo per dirlo. Spegnere i lampioni sul Corso nell’orario di apertura alle auto, di sera, nella giornata con più nebbia dell’ultimo periodo, non è solo insensato e imbarazzante, ma pericolosissimo”.

A prendere posizione, mentre una valanga di commenti e proteste, venate di incredulità, sta popolando i social, è Michele Aretusini, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Rovigo. “Un episodio gravissimo – prosegue – ma che non fa che confermare quanto diciamo da anni, dall’insediamento di questo sindaco e questa giunta: i nostri amministratori vivono davvero in un altro mondo rispetto ai Rodigini, distantissimo dalla realtà di ogni giorno di questi ultimi. Non c’è nessuna altra spiegazione per un episodio come quello di giovedì 16 febbraio”.

In serata, infatti, era previsto lo spegnimento programmato dei lampioni sul Corso, in adesione alla campagna sul risparmio energetico “M’illumino di meno”. Una consuetudine che prosegue ormai da anni. “Il messaggio che viene lanciato è senza dubbio importante – prosegue Aretusini – Ma come è possibile che nessuno dei nostri amministratori si sia reso conto che già nel pomeriggio la visibilità era ridotta a pochi metri? E come è possibile che nessuno abbia collegato questa evidenza, che era sotto gli occhi di tutti, col pericolo che si sarebbe verificato, sul Corso, all’orario, serale, dello spegnimento programmato ancora aperto alle vetture?”.

“Purtroppo, è accaduto esattamente questo: incuranti di una visibilità di fatto inesistente, si è proceduto a spegnere i lampioni e sul Corso si sono verificate situazioni di pericolo. Per fortuna, nessuno si è fatto male, ma le proteste ci sono state, eccome. Una iniziativa assurda, che non riesco a spiegarmi se non con un profondo – e, lo ripeto, pericoloso – menefreghismo. Il tutto, lo voglio ribadire, per una iniziativa che a livello pratico non dà alcun risultato. Il risparmio energetico si fa in ben altre maniere”.

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