La Corte ha annullato gli avvisi di accertamento emessi dai Comuni di Taglio di Po e Ariano Polesine per le annualità 2018 e 2019

ROVIGO – La Corte di Giustizia Tributaria di Rovigo, l’organismo giurispridenziale di primo grado del Ministero delle Finanze, con due recentissime pronunce, ha nuovamente ribadito il proprio orientamento in materia di tributi locali, confermando che i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali di proprietà dell’Ater non sono soggetti al pagamento di Imu e Tasi.

In linea con precedenti sentenze, la Corte ha annullato gli avvisi di accertamento emessi dai Comuni di Taglio di Po e Ariano Polesine per le annualità 2018 e 2019, per un importo complessivo per oltre 160.000 euro. Gli annullamenti sono stati disposti a seguito dell’accoglimento dei ricorsi promossi dall’Ater, assistita dagli avvocati Christian Finotto e Stefania Lucchetta del Foro di Venezia.

I dispositivi delle sentenze, di cui si stanno attendendo le motivazioni, confermano l’orientamento giurisprudenziale secondo cui gli alloggi Ater che presentino le caratteristiche di “alloggio sociale”, così come tipizzate dal legislatore, devono essere esclusi dall’applicazione di tali tributi. Si tratta di un ulteriore precedente significativo per la tutela delle politiche abitative a favore delle fasce più deboli della popolazione.

Il presidente di ATER, Guglielmo Ferrarese, ha espresso soddisfazione per l’esito della vicenda, dichiarando: “Queste pronunce rafforzano il principio secondo cui l’edilizia sociale deve essere sostenuta e non gravata da oneri ingiustificati. È un riconoscimento importante del valore pubblico del nostro operato e una tutela per le famiglie che beneficiano dei nostri servizi”.

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