Il prezzo del latte alla stalla crolla sotto i costi di produzione mentre la grande distribuzione mantiene i margini. Il PD presenta un’interrogazione in Commissione Agricoltura  

ROMA – Il Partito Democratico prende posizione su un tema emergenziale e molto sentito in tutto il Veneto, che minaccia l’intero settore lattiero–caseario, una delle eccellenze dell’agricoltura regionale e pilastro dell’economia rurale.

Il Pd ha infatti depositato un’interrogazione in Commissione Agricoltura, della quale fa parte l’onorevole Nadia Romeo, deputata Pd rodigina, per chiedere al Ministro dell’Agricoltura quali misure urgenti e strutturali intenda adottare a sostegno della filiera del latte, oggi in piena crisi.

La situazione è particolarmente critica: il prezzo del latte alla stalla è crollato fino a livelli che non coprono nemmeno i costi di produzione. Il latte spot ha raggiunto quota 27 centesimi al litro, segnando un –54% in un solo anno, mentre i prezzi al consumo restano sostanzialmente invariati, a tutela dei margini della grande distribuzione.

Anche l’intesa promossa dal Ministero a dicembre, basata su prezzi indicativi del latte, si è rivelata non vincolante e inefficace. Molte aziende hanno infatti disdetto i contratti, lasciando numerosi allevatori senza sbocchi commerciali o costretti a vendere sottocosto.

“Non bastano tavoli e impegni volontari – dichiarano i deputati Pd firmatari –. Senza interventi strutturali il rischio concreto è la chiusura delle stalle, la perdita di produzione nazionale e una filiera sempre più sbilanciata a danno degli allevatori”.

Con l’interrogazione, i componenti della Commissione Agricoltura della Camera – Forattini, Marino, Romeo, Rossi e Vaccari – chiedono al Governo di assumersi finalmente la responsabilità di governare il mercato e di difendere una produzione strategica per l’agricoltura italiana e per il futuro del territorio veneto.

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