ROVIGO – Il progetto Ecopol per la realizzazione di un impianto di trattamento di fanghi e terreni contenenti sostanze pericolose torna al centro del dibattito pubblico. Sabato 17 gennaio, alle ore 10, a Concadirame, presso l’ex scuola elementare, si terrà un nuovo incontro pubblico promosso dai gruppi consiliari del Forum dei cittadini e dell’Associazione civica per Rovigo, aperto a tutta la cittadinanza e alle associazioni del territorio.
L’iniziativa nasce dalla volontà di mantenere alta l’attenzione su un progetto che è tuttora all’esame della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) della Provincia di Rovigo e che ha già suscitato forti preoccupazioni in ampie fasce della comunità locale. All’incontro parteciperanno anche diverse associazioni ambientaliste e civiche – tra cui Legambiente, WWF, Italia Nostra, LIPU, Rete dei Comitati polesani, Fiab, Il Tarassaco e Slow Food – che hanno contribuito alla presentazione delle osservazioni ufficiali depositate alla Provincia.
Dopo la presentazione dello scorso dicembre, l’appuntamento di Concadirame intende offrire maggiore spazio al confronto diretto con i cittadini, con particolare attenzione ai temi della salute pubblica, dell’ambiente e delle ricadute sulle attività agricole. L’impianto, infatti, dovrebbe sorgere in una zona a forte vocazione agricola, caratterizzata da colture orticole di pregio e a ridosso del comune di Lusia, dove sono presenti produzioni certificate con marchi di qualità.
Non solo. L’area individuata per l’insediamento si colloca alle porte della città di Rovigo, in prossimità delle frazioni di Concadirame, Roverdicrè e Granzette, oltre che del quartiere San Pio X. Un elemento che, secondo i promotori dell’incontro, rende necessario un approfondimento serio sugli effetti delle emissioni in atmosfera, sull’aumento del traffico legato al trasporto di materiali pericolosi e sulla compatibilità complessiva dell’impianto con il contesto territoriale.
L’assemblea pubblica vuole essere anche un momento di informazione corretta e partecipata, per ribadire il diritto dei cittadini a conoscere e discutere scelte che incidono sulla qualità della vita e sul futuro del territorio. Al centro del confronto anche una riflessione più ampia: le continue richieste di insediamento di attività potenzialmente inquinanti nel territorio comunale di Rovigo, che secondo gli organizzatori dovrebbero incontrare una maggiore attenzione e una posizione più chiara da parte delle istituzioni comunali e provinciali.
“L’incontro è aperto a tutti e rappresenta un’occasione per riportare il dibattito su Ecopol fuori dalle sole sedi tecniche, restituendo centralità alla partecipazione dei cittadini e alla tutela della salute e dell’ambiente” ricorda l’ex assessore comunale all’ambiente ed attuale consigliera di Rovigo Dina Merlo.

















