A Corte Bariani la serata per i primi vent’anni del poliambulatorio riabilitativo. Circa 150 persone presenti tra collaboratori, amici e rappresentanti dello sport locale

ARQUA’ POLESINE (Rovigo) – Una serata per celebrare vent’anni di attività, ma soprattutto per ringraziare le persone che hanno contribuito a trasformare un sogno in una realtà riconosciuta del territorio. Venerdì 3 luglio, nella cornice di Corte Bariani ad Arquà Polesine, Equipe ha festeggiato i suoi primi vent’anni con un evento che ha riunito circa 150 invitati tra collaboratori, professionisti, amici, famiglie e rappresentanti del mondo sportivo polesano.

Un anniversario dal significato particolare: allo scoccare della mezzanotte, infatti, sono trascorsi esattamente vent’anni dall’apertura di Equipe, nata nel 2006 e cresciuta nel tempo fino a diventare un punto di riferimento per la fisioterapia, la riabilitazione, la prevenzione e il recupero funzionale.

La serata è stata curata da nANì event planning, nuova avventura imprenditoriale di Anna Lugarini e Nicolò Fornasiero. Dopo essersi formati a Roma nel settore dell’organizzazione di eventi, i due giovani professionisti sono tornati a Rovigo per occuparsi della festa dei vent’anni di Equipe, contribuendo a creare un’atmosfera elegante, accogliente e perfettamente in linea con il significato della ricorrenza.


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Durante la serata sono intervenuti i tre soci Patrizia Milan, Sante Lugarini e Yarno Celeghin, che hanno ripercorso il cammino compiuto in questi due decenni, sottolineando il valore del lavoro di squadra e il ruolo fondamentale di tutti i collaboratori che, negli anni, hanno fatto parte del progetto. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai professionisti presenti e a quelli che, in passato, hanno contribuito alla crescita di Equipe, molti dei quali hanno partecipato alla festa.

All’interno degli interventi è stato rivolto anche un pensiero a Benedetta Tralli, fisioterapista storica di Equipe, prematuramente scomparsa lo scorso dicembre. Una figura ricordata con affetto e gratitudine, che resterà sempre parte di questo percorso umano e professionale.

Nei loro interventi, i soci hanno voluto ricordare anche la fiducia dimostrata dai pazienti in questi vent’anni: persone che si sono affidate a Equipe per percorsi di cura, recupero, prevenzione e miglioramento della qualità di vita. Una fiducia definita come il patrimonio più importante della struttura, perché alla base di ogni percorso riabilitativo resta sempre la relazione tra professionista e persona.

Equipe è nata da un sogno: creare nel territorio una realtà capace di unire competenza, attenzione umana e visione professionale. A distanza di vent’anni, quel sogno ha preso forma, si è consolidato e, in alcuni aspetti, ha superato le aspettative iniziali. Una storia costruita giorno dopo giorno, con passione, sacrificio, capacità di rinnovarsi e la volontà di mettere sempre la persona al centro.

Significativa anche la presenza di numerosi rappresentanti dello sport locale, a testimonianza del legame profondo tra Equipe e il mondo sportivo. Tra i presenti, rappresentanti del Rugby Rovigo Delta, del PSB Rovigo Volley, Giorgia Fusetto per il pattinaggio, Tarè Bergamo per il lancio del disco e la giovanissima Greta Ballarin, neo campionessa d’Italia Under 16 con Imoco Volley, insieme ad altre figure legate allo sport e all’attività motoria del territorio.

Nel corso degli anni Equipe ha accompagnato atleti, società sportive, pazienti e famiglie, mantenendo una linea chiara: lavorare con competenza, responsabilità e attenzione alla persona. Una visione che guarda anche al futuro, con l’obiettivo di continuare a investire nella qualità dei servizi, nella prevenzione, nella crescita dei professionisti e in nuovi progetti dedicati alla salute, al movimento e al benessere della comunità.

La festa dei vent’anni è stata quindi molto più di una ricorrenza. È stata l’occasione per fermarsi, riconoscere la strada percorsa e guardare avanti con nuova energia. Perché alcune realtà nascono da un sogno, ma crescono davvero solo quando tante persone decidono di crederci insieme.

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