ROVIGO – “Ok, non saremo Ferrara e magari un motivo se Springsteen va là e non da noi c’è, è vero. Ma è altrettanto vero che, questa estate, anche realtà di dimensioni minori rispetto a Rovigo, come Lendinara e Polesella, hanno realizzato eventi da oltre 10mila persone, proponendo un ricchissimo cartellone, a differenza di Rovigo, dove, si è visto pochino, eccezion fatta per il bellissimo concerto dei Nomadi (peraltro a Grignano, senza nulla togliere alla splendida frazione di Grignano, ma solo per fare capire che ci stiamo concentrando sugli eventi del centro città)”.
Lo dice Michele Aretusini, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Rovigo. “E’ evidente, a nostro avviso, come qualcosa, nella modalità di organizzazione di eventi prediletta dalla nostra amministrazione comunale, sia da rivedere. Il cartellone estivo, a volere essere generosi, non ha certo ‘fatto il botto’. Noi siamo strafelici che Rovigo diventi un polo culturale di livello assoluto, potendo contare su Palazzo Roverella, Palazzo Roncale e non solo, e siamo pronti a sostenere in ogni modo questa evoluzione. Allo stesso modo, però, non vorremmo che passasse una concezione unicamente ‘elitaria’ degli eventi, inserendo in questa categoria solo l’alta cultura”.
“Crediamo fermamente – prosegue Aretusini – che siano importanti anche momenti più ‘leggeri’, di musica e divertimento, in grado di riempire il centro. Abbiamo visto l’impressionante successo della Notte Bianca a Polesella, ma anche i numeri del concerto di Gabry Ponte a Lendinara. Non c’è nulla di male in questa modalità di organizzazione, anzi, e da questo punto di vista penso che qualche carenza organizzativa nel capoluogo ci sia stata. Speriamo che possa essere colmata con gli eventi dell’autunno e delle Feste”.


















