Una lunga vicenda sanitaria e assistenziale mette in luce le difficoltà delle famiglie che si trovano ad affrontare casi di grave fragilità. Tra ricoveri, riabilitazione e costi insostenibili 

BERGANTINO  (Rovigo) – Una storia di grave fragilità che si trascina da anni e che oggi rischia di trasformarsi in un’emergenza ancora più drammatica. Protagonista è una 72enne, affetta da una grave forma di obesità, le cui condizioni si sono ulteriormente aggravate dopo la frattura del femore avvenuta in seguito a un incidente domestico.

Per consentirne il trasferimento si è reso necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco, prima del ricovero all’ospedale di Rovigo, dove la donna è stata sottoposta con successo a un intervento chirurgico nello scorso mese di aprile.

Le maggiori difficoltà sono emerse nella fase successiva, quella della riabilitazione. Dopo il trasferimento in una struttura sanitaria del territorio, i familiari hanno denunciato l’assenza delle attrezzature adeguate per assistere un caso così complesso. Successivamente la paziente è stata accolta in un’altra struttura riabilitativa, dove è rimasta per diverse settimane. In questo periodo, però, le sue condizioni psicologiche sarebbero peggiorate: secondo i familiari la donna avrebbe smesso di alimentarsi regolarmente, manifestando un forte stato di depressione.

L’ultima soluzione individuata è stata l’inserimento in una casa albergo per anziani, dopo numerosi tentativi di trovare una sistemazione più idonea anche fuori provincia. Il problema, tuttavia, resta quello dei costi, ritenuti insostenibili per una famiglia, anche perché le strutture specializzate individuate in altre regioni non risultano coperte dal Servizio sanitario nazionale.

Secondo quanto riferiscono i familiari, nonostante i contatti con i servizi sociali competenti, a oggi non sarebbe ancora stata trovata una soluzione adeguata. Da qui il loro appello alle istituzioni, affinché venga individuato al più presto un percorso assistenziale capace di garantire cure appropriate e un sostegno concreto a una situazione di estrema vulnerabilità.

Una vicenda che riporta al centro dell’attenzione il tema dell’assistenza alle persone non autosufficienti e delle difficoltà che molte famiglie incontrano nel reperire strutture specializzate accessibili dal punto di vista economico.

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