Nel solo mese di novembre 140 le denunce tra colpi messi a segno e tentati, comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Tancredi

ROVIGO – Massimo impegno delle forze dell’ordine e della Prefettura. Una prima risposta all’allarme dei furti in abitazione in Polesine è arrivata venerdì 6 dicembre. Un aumento del fenomeno tipica del periodo, purtroppo. Nel mese di novembre 140 le denunce tra furti consumati e tentati, probabilmente i colpi messi a segno sono anche di più, ma il fatto di rivolgersi alle forze dell’ordine consente di tarare le forme di controllo territoriali. Circa 80 le denunce nel mese di ottobre, questo fa capire che i mesi invernali, con l’oscurità che avanza a metà pomeriggio, è il periodo più critico. Dati in considerevole aumento rispetto al 2023, ed è questo che preoccupa i cittadini.


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Accanto al Prefetto di Rovigo Franca Tancredi, il questore Eugenio Vomiero, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Edoardo Campora, i vertici della Guardia di Finanza e Polizia Locale di diversi comuni. Presente Giovanni Rossi, sindaco di Badia Polesine e consigliere provinciale, Mattia Maniezzo assessore alla sicurezza del comune di Rovigo, Giorgio D’Angelo assessore alla sicurezza del comune di Adria, Enrico Serafin sindaco di Arquà Polesine, Adriano Stefanoni sindaco di Bergantino, Michele Bassani vice sindaco di Lusia, Irene Bononi sindaco di Occhiobello, Michele Grossato primo cittadino di Rosolina, Riccardo Malavasi vice sindaco di Stienta, Federico Ragazzi sindaco di Castelmassa, e Luigia Modonesi prima cittadina di Fiesso Umbertiano.

“Quello che è emerso dal confronto – ha sottolineato il Prefetto Franca Tancredi – è che c’è stato un aumento dei furti perchè c’è un aumento delle denunce, un aumento della consapevolezza dei cittadini che bisogna rivolgersi alle forze dell’ordine, è emersa anche la volontà di potenziare la presenza della Polizia Muncipale, molte iniziative sono finalizzate alle assunzioni e alle convenzioni con altri comuni per potenziare la presenza della Polizia anche dalle 18 in poi. Importante è dare il giusto messaggio alla popolazione, ci dobbiamo tutti autotutetare al di là della presenza delle forze dell’ordine, qualcuno rinuncerà alle ferie per aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini. Il cittadino non è solo, c’è attenzione massima. I soldi è meglio tenerli in banca, i gioielli in una cassetta si sicurezza. Poi il controllo di vicinato, che speriamo di implementare, una presa di coscienza dei cittadini che verranno formati dalle forze dell’ordine, e che avranno come unico referente il sindaco e le forze dell’ordine”.

Criticità emerse in medio ed alto polesine, colpite soprattutto le abitazioni isolate “Il fenomeno è sotto controllo – ha spiegato il comandante provinciale dei Carabinieri, Edoardo Campora – ad un incremento di furti in abitazione corrisponde una attività repressiva da parte nostra, ed ovviamente anche preventive. E’ un fenomeno che non riguarda solo il Polesine, ma il Veneto ed il territorio Nazionale. L’allarmismo per subisce i furti è comprensibile”.

“Abbiamo aumentato – ha sottolineato il Questore di Rovigo Eugenio Vomiero – la prevenzione, fatta anche con i sindaci e l’incremento dell’informazione ai cittadini. Attività di prevenzione che non è irrilevante, si fa con gli incontri con la popolazione e anche la videsorveglianza”. 

Nell’ambito della riunione è stata condotta un’approfondita analisi dell’andamento del fenomeno in Provincia, diverse le iniziative a livello locale per contrastare i furti.

“Ogni nostro comune del Polesine ha una specificità – ha sottolineato il sindaco di Rosolina Michele Grossatofare squadra ed incrociare i dati ci permette di elevare i livelli di sicurezza nel nostro territorio. La nostra Provincia è sicuramente sicura rispetto ad altre”. 

Mattia Maniezzo assessore alla sicurezza del comune di Rovigo (ha detto poco prima che il sindaco Cittadin gli revocasse le deleghe, ndr): “E’ importante sensibilizzare i cittadini nel chiudere bene a chiave le porte delle abitazioni, e se c’è la possibilità installare sistemi di allarme e videosorveglianza, ma c’è da dire che fa più notizia un furto che l’attività repressiva. E’ chiaro che c’è una sinergia importante, il fenomeno è monitorato. I cittadini devono essere tranquilli, le forze dell’ordine e gli enti locali ci sono”.

Rassicurazioni ai cittadini dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura, ma la guardia non si può abbassare fino a Natale.

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