ROVIGO – Il sindaco del comune di Rovigo Edoardo Gaffeo sottoscrive la petizione dei sindaci d’Italia affichè il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi ritiri le proprie dimissioni ed il consigliere comunale Mattia Maniezzo, coordinatore provinciale di Italexit di Gianluigi Paragone, gli riserva una lettera aperta molto dura.
“Ancora una volta Lei, sig. Sindaco, si prende una libertà politica in nome per conto di tutti i cittadini, senza consultare il Consiglio Comunale che, le ricordo, è l’organo preposto per la discussione proprio perché al suo interno insistono i rappresentanti dei cittadini tutti” afferma Mattia Maniezzo.
“Questo fatto non mi sorprende, visto che solo qualche mese fa Lei risultava firmatario dell’appello del fenomenale sindaco di Pesaro Matteo Ricci, col quale si richiedeva di inserire il Green Pass addirittura a tutti gli studenti come condicio sine qua non per frequentare la scuola – continua il consigliere comunale Maniezzo – Abbiamo visto poi la realtà dei fatti. Solo per questo, in altri tempi, Politici con la P maiuscola si sarebbero dimessi chiedendo umilmente scusa ma si sa, i tempi sono purtroppo cambiati.
Lei, con la sua firma, ha dichiarato che la città di Rovigo vuole che continui questo esecutivo, si rende conto? Vada a dirlo ai suoi concittadini che hanno chiuso le attività in questi ultimi mesi grazie ad un aumento esponenziale dei costi energetici, vada a dirlo ai suoi centinaia (se non migliaia) di cittadini che sono stati discriminati, impoveriti, bullizzati perché non avevano il Green Pass o perché semplicemente ponevano dei dubbi su tale strumento, vada a dirlo alle migliaia di famiglie che non riescono ad arrivare a fine del mese perché l’inflazione galoppante sta impoverendo giorno dopo giorno il potere di acquisto, vada a dirlo ai cittadini tutti che siamo stati trascinati in una guerra di cui gli esiti non potranno che essere nefasti per la nostra comunità e potrei continuare.
Lei dovrebbe pensare allo sviluppo del suo territorio, rendendolo un posto migliore dato che abbiamo una criminalità dilagante, la città continua a spopolarsi, le imprese non vengono ad investire perché ci sono noti problemi negli uffici preposti per le pratiche oltre ad una attività politica pressoché nulla nel settore, le scuole sono fatiscenti, i servizi sempre minori, la sanità un colabrodo… La perfetta immagine del paese che il sig. Draghi sta lasciando in eredità ai nostri figli.
Una cosa ha fatto il governo nell’ultima legge di bilancio: ha aumentato esponenzialmente gli stipendi dei sindaci, assessori e presidenti del consiglio; lei arriverà a breve a guadagnare circa 10 mila euro al mese, mentre la povertà assoluta nel suo territorio aumenta giorno dopo giorno.
Questo è lo specchio perfetto della classe dirigente italiana, ossia un manipolo di personaggi, autoreferenziali, staccati dalla realtà della vita delle persone che si difendono l’un l’altro pur di mantenere uno status quo che inevitabilmente si sta sgretolando.
Le consiglio di pensare al bene di Rovigo e dei Rodigini, lasciando da parte prese di posizione unilaterali utili solo a creare ulteriore divisione e rancore, in un tessuto sociale stremato da politiche liberticide ed antieconomiche.
Se salta il tappo poi non si potrà più tornare indietro” conclude Maniezzo per Italexit.


















