Il coach della FemiCz Rovigo, nonostante i 70 punti sul tabellone striglia i rossoblù, ma si complimenta con Malaspina e Ciampolini. I commenti di Lorenzo Maria Bruno e Duccio Cosi

ROVIGO – 70 punti sul tabellone e il bonus raggiunto già nella prima frazione, non accontentano l’head coach della FemiCz Rovigo. Il tecnico ha l’onestà intellettuale per ammetterlo, perchè se è vero che la supremazia dei Bersaglieri sul Piacenza è stata totale per un’ora, i primi 20-25 minuti i rossoblù hanno faticato ad entrare in partita. Anche la mischia ha scricchiolato, ma alcune chiamate del direttore di gara non le abbiamo capite, e nemmeno i primi otto uomini del pack.

“Del primo tempo non sono contento – ha commentato Davide Giazzon – e l’ho detto negli spogliatoi ai miei giocatori, non c’è stato l’approccio mentale che avevamo chiesto. Probabilmente noi siamo diversi da questi, loro adesso ne sono consapevoli, da ogni partita portiamo a casa qualcosa. Non possiamo pensare che le cose arrivano in automatico, dobbiamo guadagnarcele. Dobbiamo essere onesti ed autocritici con noi stessi, dobbiamo migliorare. Sicuramente, il risultato è ampio (70-10, ndr), abbiamo conquistato il bonus nel primo tempo, ma non possiamo sempre recuperare. Dobbiamo partire subito senza sbavature, io sono sempre critico e sincero”.

LEGGI LA CRONCA DI FEMICZ ROVIGO – PIACENZA 70-10

Sulla mischia, sua prima competenza, l’ex azzurro non ci gira intorno “Non siamo stati dominanti in mischia chiusa, non siamo riusciti a gestire dei momenti all’inizio, non ci siamo adattati al metro di giudizio del direttore di gara, forse siamo stati poco consistenti. Tutto credo sia dovuto a come siamo partiti nell’approccio al match”.

Coach Giazzon spende due nomi, di solito non lo fa mai “Malaspina (foto qui sopra) ha fatto una grandissima partita fino all’80’, ha placcato ed ha corso, credo che abbia un’attitudine immensa, sono contento anche per Ciampolini (foto qui sotto), quando è entrato ha fatto bene. Questi ragazzi li ho voluto insieme al ds Polla Roux, questi trascinatori hanno fame”. Malaspina avrebbe anche meritato il man of the match, per il numero impressionante di placcaggi, ma ci sarà tempo, la stagione è lunga.

Focus subito sul Mogliano: “Sabato ci aspetta una partita diversa – spiega Giazzon – sono di Mogliano, tengo molto a questa partita, è una squadra che gioca e che non molla mai, l’anno scorso hanno vinto meritatamente. Sarà un derby, perché non c’è solo Padova”

Il grande ex di turno era Lorenzo Maria Bruno (foto qui sotto e sopra con Duccio Cosi), ex capitano del Piacenza, è a Rovigo da questa stagione per vincere. “Bene il risultato – ha commentato l’ala dei Bersaglieri – non l’inizio di partita, è un aspetto che dobbiamo lavorare, siamo comunque riusciti a reagire. La prestazione dei primi 20 minuti non è stata ottimale, abbiamo avuto poco possesso, ci siamo costretti a difendere troppo, un risultato comunque ampio. Dobbiamo comunque lavorare, perchè quando arriveremo a partite con squadre molto attrezzate, se gli lasciamo 20-30 minuti di possesso e di gioco, sarà difficile recuperare nel punteggio”. L’emozione di affrontare i suoi ex compagni “dopo 10 anni non è semplice, entrare i campo contro ragazzi che sono stati quasi fratelli non è facile, un’emozione forte, ma se ho fatto questa scelta, dopo tanto tempo, è perchè mi sentivo che era il momento giusto per farlo. Una pagina indelebile, ma fa parte del passato”.

Duccio Cosi (foto qui sotto) per uno sprazzo di partita si è adattato nel ruolo di centro, ma era solo una necessità per l’uscita dal campo di Uncini (crampi) “Se serve per la squadra si fa tutto”.

Il Petrarca ha faticato a Vicenza, un campo dove anche il Rovigo lo scorso anno ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie, la FemiCz è partita con una netta vittoria, e 70 punti a referto “Noi ci concentriamo più sulla performance che sul punteggio del tabellino – ha commentato Duccio Cosi – perchè sappiamo che il risultato non racconta tutto quello che c’è in partita, e come ha detto bene Bruno, l’approccio non è stato dei migliori, ma ci sono anche gli avversari, 70 punti non è facile farli contro nessuno”. 

Giorgio Achilli

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