VIADANA (Mantova) – La FemiCz Rovigo più brutta di stagione quella vista sabato 5 aprile allo Zaffanella. Se Miracolodi aveva costruito lo scudetto con un sistema difensivo ermetico, nella penultima giornata di campionato i 62 punti subiti, testimoniano meglio di ogni altro ragionamento la partita no dei rossoblù.

Il Viadana ha dominato nell’uno contro uno, nel gioco rotto, ma soprattutto in touche. Almeno 10 gli errori gravi dei Bersaglieri, 4 mete regalate per placcaggi inesistenti, due calci di spostamento sbagliati da Thomson, le meta regalata nel finale per intercetto facciamo finta di non averla vista.
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Ad un certo punto sembrava una partita al tocco, con l’ex Ciofani (per noi il migliore in campo) e compagni che correvano come delle saette, e i rossoblù incapaci anche solo di abbozzare un sistema difensivo efficace. Doveva essere un confronto per la vetta tra prima e seconda, sembrava un testa coda del campionato di Serie A Elite.

Un autentico black out, mitigato solo da una reazione dopo le mete subite a freddo ad inizio ripresa, ma in linea generale i Bersaglieri hanno sbagliato partita. C’è da dire che le qualità del Viadana sono fuori discussione, se è in vetta alla classifica un motivo c’è, però il divario emerso nel confronto di sabato 5 aprile è enorme, e fuori da ogni logica sportiva.
Non è stato neanche un problema di disciplina, nel primo tempo la capolista ha commesso 6 penalità, 5 il Rovigo, mentre i rossoblù hanno divorato almeno tre touche in fase d’attacco. Nella ripresa pochi i falli commessi da entrambe le squadre, alla fine si sono equivalsi, Bottino ha diretto con autorità, senza grossi problemi. Gli unici problemi li ha adesso coach Davide Giazzon in vista della finale di Coppa Italia con le Fiamme Oro, in programma il prossimo 12 aprile allo stadio Battaglini (kick off ore 15 e 30).
Non solo, in campionato il Rovigo rischia anche di perdere il secondo posto, ed in semifinale dovrà affrontate il Petrarca in un doppio sanguinoso derby. Resta da capire se il vantaggio di giocare gara 2 in casa sarà del padovani o dei rossoblù, per farlo la FemiCz dovrà vincere con il Mogliano dell’ex Umberto Casellato, conquistando anche il bonus. Il Viadana matematicamente primo potrà virtualmente decidere chi sfidare in semifinale, visto che nell’ultimo turno affronta il Valorugby, le Fiamme Oro attardate di tre punti potrebbero (Colorno permettendo) risalire al quarto posto. Ma bisognerà attendere il weekend del 26-27 aprile per scoprirlo.
Umore devastato quello del capo allenatore dei Bersaglieri a fine gara “Onore a Viadana, che ha dominato in tutte le aree. Sapevamo che sarebbe stata una partita dura, dobbiamo guardarci dentro, una sconfitta molto pesante che non mi sarei mai aspettato. Dobbiamo solo lavorare duramente – ha detto Davide Giazzon – ora abbiamo una partita molto importante che è la Finale di Coppa Italia. Questo match ci deve solo far capire dove abbiamo sbagliato. 60 punti fanno malissimo”.
Capitan Matteo Ferro “E’ giusto che sia stato duro con me stesso e con i miei compagni di squadra perché è lì dentro che dobbiamo trovare le soluzioni e l’orgoglio per guardare in faccia quella che è la realtà di oggi. Io a questa maglia, a questi colori ci tengo fino al sangue, fino alla morte.
Questa maglia merita rispetto, e una cosa così non mi era mai capitata, e mi rimarrà dentro per tanto tempo. Ho detto loro che da lunedì abbiamo bisogno solo di gente che lotta per questi colori, perchè così non è accettabile”.
Giorgio Achilli














