ADRIA (Rovigo) – Il sindaco di Adria Bobo Barbujani, il presidente provinciale della Figc, Luca Pastorello, e tutta l’Adriese, hanno accompagnato nell’ultimo viaggio Sante Longato.
La maglia granata sul feretro, colori che ha indossato da giocatore prima, da dirigente poi. Grande competente di calcio, persona affabile e garbata come poche, ha lasciato un segno indelebile nello sport polesano e nella città di Adria. In tanti allo stadio Bettinazzi venerdì 6 dicembre per dargli l’ultimo saluto. I suoi giocatori della prima squadra, i ragazzi del settore giovanile, i tifosi granata, un ultimo viaggio denso di partecipazione.
Sante Longato è morto a 72 anni domenica 1 dicembre allo stadio di Carlino, è stato colto da un malore fulminante (LEGGI ARTICOLO), Non era solo direttore generale dell’Adriese, ma rappresentava la bandiera granata nella sua interezza.
Numerosi i successi con la squadra di Adria, da giocatore e dirigente in qualità di direttore sportivo aveva conquistato la Serie D. Con la famiglia Scantamurlo al suo fianco aveva ridato lustro alla gloriosa società di Adria.
Durante le esequie incidente in tribuna al Bettinazzi, intervento dei sanitari e trasporto in Ospedale per un uomo che aveva anche perso conoscienza.
Sante Nico Longato lascia le adorate figlie Lara, Giulia ed Elena insieme a Marta e Bertilla, il fratello Renzo, la cognata Lucia, il genero Stefano, i nipoti Giacomo, Edoardo, Sophie e Marzia e tanti parenti ed amici.



















