ROVIGO – Presso la Sala “Pescheria Nuova” di Rovigo, la Guardia di Finanza guidata dal comandante provinciale, colonnello Antonio Morelli, ha festeggiato il 249° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, con Autorità locali, civili e militari nonché una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (Anfi).
Nel 2022 e nei primi cinque mesi del 2023 la Guardia di Finanza di Rovigo ha eseguito 4.400 interventi ispettivi e 256 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità economica: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, destinato a intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Le attività investigative e di analisi sui crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica, svolte in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, hanno permesso di sequestrare crediti inesistenti per euro 935.421.
Sono stati individuati 53 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, 33 lavoratori in “nero” o irregolari nonché verbalizzati 23 datori di lavori.
I soggetti denunciati per reati tributari sono stati 67, di cui 1 in stato di arresto. Il valore dei beni sequestrati quale profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è di 2.170.429 euro, mentre le proposte di sequestro, tuttora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, ammontano a 18.252.816 euro.
Sono state avanzate 11 proposte di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale.
I 15 interventi in materia di accise hanno permesso di accertare 7.756 euro di tributi evasi e di sequestrare 2.046 Kg di prodotti energetici.
Sono stati 13 i controlli doganali effettuati sulle merci introdotte sul territorio nazionale, nell’ambito dei quali sono state riscontrate violazioni con la denuncia di una persona.
Sono stati eseguiti 28 interventi contro il gioco illegale che hanno permesso di riscontrare violazioni in materia di apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento e totem, irrogando sanzioni, a vario titolo, per euro 426.500, verbalizzando 57 soggetti di cui 4 denunciati.
L’attività della Guardia di Finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse nazionali e dell’Unione europea per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le direttive operative impartite per il corrente anno mirano, in particolare, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del PNRR. Ciò anche in ragione del ruolo affidato al Corpo nell’ambito del sistema di governance del Piano.
In tale ambito, sono stati eseguiti 5 controlli che hanno permesso di riscontrare 7.678 euro di contributi indebitamente percepiti/richiesti.
In tale arco temporale, i Reparti operativi hanno svolto complessivamente 282 interventi a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiunge una delega d’indagine conclusa in collaborazione con la Magistratura ordinaria, ai cui esiti è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria un soggetto responsabile di danno erariale per euro 159.059 accertati.
Le frodi scoperte ai danni delle risorse dell’Unione europea ammontano a oltre 480.000.
In materia di reddito di cittadinanza e di pensione di cittadinanza sono stati eseguiti 227 controlli, tutti selettivamente orientati grazie a mirate analisi di rischio sviluppate dalla Componente speciale, che hanno consentito di accertare contributi indebitamente richiesti e/o percepiti per oltre 1.714.000 euro e denunciare 218 responsabili.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 19 interventi, che hanno portato alla denuncia di 46 persone, di cui 7 tratte di arresto, e al sequestro di beni per un valore di 435.112 euro, mentre le proposte di sequestro ammontano a euro 6.364.340.
Sono state analizzate dai Reparti dipendenti 104 segnalazioni di operazioni sospette.
In materia di reati fallimentari e del codice della crisi d’impresa i beni sequestrati ammontano a 812.073 euro su un totale di patrimoni distratti pari a 23.078.124 euro.
In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 17 soggetti. Il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro ammonta a 480.255 euro.
Sono stati eseguiti 298 accertamenti su richiesta dei Prefetti, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato 562 grammi di marijuana, 38 grammi di hashish e un grammo di cocaina, denunciando all’Autorità Giudiziaria 5 soggetti a piede libero (di cui 2 ignoti) e segnalandone 6 al Prefetto.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Nel periodo in esame sono state impiegate 2.064 pattuglie “117” mentre nell’ambito dei dispositivi permanenti dei traffici illeciti le 313 pattuglie impiegate hanno controllato 1.915 persone e 1.755 automezzi.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati svolti 72 interventi e 13 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 8 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro n.76.905 di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
Sono stati, anche, sequestrati kg.5.248 di beni e prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati, indicazioni non veritiere nonché oggetto di frode commerciale.



















