Gilberto Bianchini: “Dispiace rendere atto che la maggioranza consiliare del Comune di Rovigo abbia respinto la mozione”  

TRECENTA (Rovigo) – “Dispiace, oggi, prendere atto che la maggioranza consiliare del Comune di Rovigo abbia respinto la mozione di richiesta che la città di Rovigo fosse dichiarata antifascista, perché la mozione avrebbe impegnato Rovigo e forse altre Amministrazioni Comunali a contrastare ogni tentativo di diffusione di ideologie fasciste, razziste, antisemite, discriminatorie per essere invece un punto di riferimento per i cittadini e in generale per tutti i giovani”.

Lo afferma Gilberto Bianchini, voce solitaria del dissenso democratico di sinistra, ricordando che la Carta Costituzionale stabilisce chiaramente il ripudio di ogni forma di totalitarismo e l’impegno per la difesa della libertà, dell’uguaglianza e della democrazia e questo è un principio cardine su cui si fonda la Costituzione Italiana, nata dalla Resistenza e dalla lotta contro il nazifascismo.

“In un momento in cui la storia antifascista dell’Italia sembra essere messa in discussione, soprattutto tra i più giovani, … c’è bisogno di una azione democratica preventiva e decisiva” sostiene Bianchini, partendo dal presupposto che il Polesine ha dato un contributo notevole e significativo alla lotta di liberazione dal nazifascismo.

Nel centenario dell’assassinio di Giacomo Matteotti figura simbolo dell’antifascismo italiano e europeo, Bianchini auspica che i Sindaci e i Consigli Comunali polesani, in piena libertà politico/partitica, assumano una delibera per dichiarare il proprio Comune e territorio antifascista.

U.M.B.

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