ROVIGO – Continua con uno strepitoso tutto esaurito la rassegna IlTeatroFaPensare, dedicata ai ragazzi delle scuole e sostenuta sin dagli esordi da Irsap. Venerdì 6 febbraio 2026 alle ore 11.00, il Teatro Sociale di Rovigo ospita Perlasca. Il coraggio di dire no, spettacolo scritto e interpretato da Alessandro Albertin, con la regia di Michela Ottolini e il disegno luci di Emanuele Lepore.
L’evento, inserito nella Stagione TeatroRagazzi, è rivolto agli studenti delle scuole medie, superiori e università e propone un intenso viaggio teatrale nella vita di Giorgio Perlasca, figura centrale della storia europea del Novecento e riconosciuto Giusto tra le Nazioni.

In un monologo virtuoso, appassionato e coinvolgente, Alessandro Albertin dà voce a una decina di personaggi che accompagnarono Perlasca nella sua straordinaria avventura a Budapest tra il 1944 e il 1945. Un racconto affascinante, travolgente e commovente, capace di tenere insieme tensione narrativa e profondità storica.
Uomo semplice e normale, Perlasca sceglie di non voltarsi dall’altra parte: affronta la morte ogni giorno, si trova faccia a faccia con Adolf Eichmann, si finge Console spagnolo e, grazie a un coraggio fuori dal comune, salva 5.200 ebrei dalla deportazione. Tutto questo senza mai cercare riconoscimenti, scegliendo anzi di vivere nell’ombra per oltre quarant’anni, senza raccontare nulla, nemmeno ai suoi familiari.
La sua storia riaffiora solo nel 1988, quando una coppia di ebrei ungheresi, a cui aveva salvato la vita, riesce a rintracciarlo. Alla domanda dei giornalisti sulle motivazioni delle sue azioni, Perlasca risponde con disarmante semplicità:
«Lei cosa avrebbe fatto al mio posto?»
Lo spettacolo ricostruisce anche l’inizio di questa incredibile vicenda: Budapest, 1943. Perlasca, commerciante italiano di carni, è ricercato dalle SS per non aver aderito alla Repubblica di Salò. Una lettera firmata dal generale Francisco Franco gli permette di rifugiarsi presso l’ambasciata spagnola, dove diventa Jorge Perlasca e inizia la sua missione di salvataggio. Quando l’ambasciatore Sanz Briz è costretto a lasciare l’Ungheria, Perlasca assume indebitamente il ruolo di ambasciatore, riuscendo in soli 45 giorni a strappare migliaia di vite alla morte.
Prodotto da Teatro de Gli Incamminati, con il patrocinio della Fondazione Giorgio Perlasca e il sostegno di Irsap, Perlasca. Il coraggio di dire no si conferma uno spettacolo necessario, capace di parlare ai giovani con forza e autenticità, ricordando che anche nei momenti più bui una scelta individuale può cambiare il destino di molti.



















