Il laboratorio è stato un’opportunità per esprimere la propria creatività 

Inaugurato a Ceregnano (Rovigo) sabato 18 maggio alle ore 12 il progetto di arte murale “Note Dipinte- un percorso nell'arte attraverso la musica” 

CEREGNANO (Rovigo) – Alla scuola secondaria di primo grado di Ceregnano (Rovigo) è stato inaugurato sabato 18 maggio alle ore 12 il progetto di arte murale “Note Dipinte- un percorso nell’arte attraverso la musica”, realizzato all’interno del Bando Aperto Scuola della Fondazione Banca del Monte di Rovigo con la collaborazione del festival itinerante DeltArte – il delta della creatività e dell’associazione di promozione sociale Art Flood. 

Il laboratorio è partito a febbraio su iniziativa della docente di Arte e Immagine, prof.ssa Lidia Rigotto con il supporto della Dirigente Scolastica, prof.ssa Nicoletta Marchetto e ha avuto come finalità principali dare risalto al percorso musicale del plesso e riempire di colore gli interni della scuola. 

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L’attività laboratoriale è stata indirizzata alle due classi terze della scuola mediae ha visto la partecipazione attiva delle alunne e degli alunni alla realizzazione dell’opera murale, sotto la guida dell’artista Fabio Maria Fedele.  

Il muralista e madonnaro di origini polesane, da poco reduce da un lavoro in Armenia, dove ha realizzato un murale alto 30 metri, è stato scelto dal festival DeltArte nella persona della curatrice Melania Ruggini; Fedele è già noto alla comunità per alcuni suoi lavori, come la cabina di E-distribuzione in via Portello a Rovigo e per il festival dei madonnari ad Adria.

Insieme alla docente e alla curatrice, ha guidato ragazzi e ragazze in questo intenso percorso, strutturato su quattro distinti incontri, permettendo loro di sperimentare una nuova tecnica pittorica e cimentarsi con un supporto non tradizionale, utilizzando gli appositi strumenti della street art tra cui vernici, pennellesse e stencil.

I ragazzi hanno partecipato con curiosità e interesse al progetto, mettendosi in gioco e divertendosi. Il laboratorio è stato così un’opportunità per esprimere la propria creatività e trasformare gli spazi educativi in luoghi vivaci e colorati. 

L’iniziativa ha contribuito altresì a mettere in luce il legame tra musica e arte, evidenziando l’importanza di un approccio multidisciplinare all’educazione. 

Alla conclusione del laboratorio, la scuola si è arricchita non solo di splendide decorazioni, ma anche di un senso di comunità, grazie alla realizzazione condivisa tra studenti, insegnanti e artista.  

La collaborazione tra istituzioni, come la scuola, Fondazione Banca del Monte di Rovigo, festival DeltArte e il Comune di Ceregnano è stata uno strumento prezioso per l’arricchimento culturale e artistico non solo dei giovani, ma anche delle strutture che questi frequentano ogni giorno.

All’inaugurazione il presidente della Fondazione Banca del Monte, Giorgio Lazzarini, ha espresso il suo plauso per l’iniziativa, commentando: “La Fondazione Banca del Monte è sempre molto presente nelle scuole sostenendo progetti con caratteristiche di innovazione e originalità come questo. In particolare ho notato la bella sinergia tra la parte artistica e musicale, con lo scopo di creare un ulteriore momento formativo per trasmettere a voi studenti la consapevolezza di quelle che sono le vostre attitudini in visione di un lavoro futuro, in cui è necessario essere attivi e sempre vicini a tutte le forme d’arte”. 

La dirigente Nicoletta Marchetto ha ringraziato ragazzi, genitori, la Fondazione e il Sindaco perché è stata forte la sinergia tra le parti per lavorare nella scuola anche al di fuori dell’aula, mediante un progetto originale che ha abbellito la scuola. 

Il sindaco Egisto Marchetti ha così commentato: “I miei più sentiti complimenti ai ragazzi per il lavoro svolto: oltre ai numerosi segni che lascerete nelle vostre amicizie, sarà un orgoglio per noi e per i vostri insegnanti aver lasciato impresso sulla parete questo meraviglioso murales e quindi avete lasciato un segno nella vostra comunità. Vi invito a continuare a lasciare questi bellissimi segni nella comunità e prendere questo progetto come spunto di riflessione”. 

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