Caterina Nale si è dimessa alla vigilia del consiglio comunale, entra Marco Ferrari. Il segretario locale Giacomo Prandini insiste: "i consiglieri eletti nel gruppo Pd devono seguire le indicazioni di voto del partito" riferendosi sia agli "ufficiali" sia ai "replicanti"

ROVIGO – Avevano annuncito almeno 4 voti favorevoli (Romeo, Chendi, Balzan e Raise) alla delibera “ritorno alle origini” presentata dal capogruppo Lega Michele Aretusini firmata anche dal capogruppo Pd Nello Chendi (LEGGI ARTICOLO) e forse anche il quinto, quello di Caterina Nale, per poi, probabilmente, sancire la spaccatura con in resto dei consiglieri Pd, definiti dal segretario locale Giacomo Prandini dei “replicanti” (LEGGI ARTICOLO) uscendo dalla maggioranza o dichiarandosi indipendenti.

Alla vigilia del consiglio comunale di martedì 4 luglio su Iras la consigliera Caterina Nale, che aveva già espresso l’idea di non partecipare al voto divisivo in aula, ha rassegnato le proprie dimissioni “per motivi personali” ed al suo posto entrerà in consiglio comunale Marco Ferrari, primo dei non eletti, ma secondo i più allineato alla posizione del capogruppo Pd Chendi. Il Pd potrà quindi contare su 5 voti da esprimere insieme a parte della minoranza.

Il segretario del circolo cittadino Giacomo Prandini comunica che il consiglio direttivo del Pd di Rovigo si è riunito lo scorso 30 giugno per esaminare la vicenda Iras ed “esprime profondo rammarico per la situazione di stallo venutasi a creare, nonostante il generoso tentativo del capogruppo Chendi e di parte dei consiglieri comunali di proporre l’unica soluzione percorribile della vicenda” che sarebbe, appunto, l’appoggio alla delibera presentata da Aretusini.

Prandini aggiunge che nei confronti della Regione del Veneto “con forza e volontà il Pd farà tutto il possibile, in linea con le posizioni politiche nazionali, per scongiurare sia il fallimento di Iras, sia la gestione privata, nonché per sostenere fortemente la gestione pubblica”.

Nei confronti del Comune di Rovigo il Pd “esprime disappunto e contrarietà rispetto all’assurda decisione di secretare i lavori del consiglio comunale del 4/07/2023 p.v. sui temi Iras e condivide totalmente le ansie e le preoccupazioni dei dipendenti, degli ospiti di Iras e delle tre sigle sindacali (LEGGI ARTICOLO) e sarà al loro fianco al presidio organizzato prima dell’inizio del consiglio comunale”.

Prandini conclude infine ricordando che “le posizioni di salvaguardia del pubblico, essendo un caposaldo delle politiche nazionali e regionali del Pd costituiscono le linee di riferimento a cui tutti i consiglieri sia iscritti al Pd che non, ma comunque eletti nelle liste Pd, devono attenersi” facendo intendere che i consiglieri comunali eletti dovrebbero votare “come dice il Pd” e non secondo coscienza, salvo dimettersi, come ha fatto la consigliera Nale.

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