VENEZIA – “Un piano di risanamento che mette i conti in ordine, azzera il debito pregresso e pone le basi per il rilancio di un ente che punta a svilupparsi, a riammodernare la propria offerta e a creare nuovi investimenti. Si chiude una vicenda molto tribolata, sofferta, che ha visto il commissariamento cominciato nel 2016, con un’alternanza di commissari, proposte di accordi di programma, e che ha posto la Regione del Veneto protagonista su più fronti – gestionale attraverso il commissario straordinario, finanziario, legale, operativo – con l’obiettivo di evitare il collasso dell’ente e rilanciarlo con strategia condivisa e sostenibile. Si tratta del risultato di un grande lavoro di squadra che ha perseguito un unico obiettivo: risanare e mantenere l’Ipab a gestione pubblica, riconoscendo la strategicità della struttura e salvaguardando i diritti degli ospiti non autosufficienti, i lavoratori e il patrimonio immobiliare”.
Lo ha sottolineato questa mattina, a Palazzo Balbi, l’assessore alla Sanità e al sociale, Manuela Lanzarin, presentando il piano di risanamento dell’Ipab Iras Rovigo. All’appuntamento con la stampa sono intervenuti anche l’assessore regionale al Territorio Cristiano Corazzari, la sindaca di Rovigo Valeria Cittadin, accompagnata dall’assessore Michele Aretusini e il Commissario straordinario regionale Tiziana Stella.
“Siamo molto soddisfatti di aver superato un contenzioso che per anni si è svolto nelle aule di tribunale – ha evidenziato la sindaca di Rovigo Valeria Cittadin – Esprimo la soddisfazione per un risultato che mette al centro la comunità di Rovigo e in particolare le necessità della popolazione anziana, cha ha bisogno di cure e attenzione. Ringrazio la Regione del Veneto, anche per le risorse che ha messo in campo, e il Commissario per la collaborazione, il dialogo e l’apertura che hanno dimostrato, consentendoci di superare una situazione critica che durava da troppi anni”.

“Il nostro impegno negli anni – ha aggiunto l’assessore Lanzarin – è stato quello di garantire continuità assistenziale e stabilità occupazionale sul territorio polesano. Casa Serena, ora svuotata, torna nella piena disponibilità del Comune di Rovigo.
Il piano di risanamento varato consentirà di azzerare il debito e di permettere alla struttura di camminare con le proprie gambe. È stato deliberato un atto transattivo a seguito del quale il Comune di Rovigo ha versato ad Iras 1,8 milioni di euro mentre la Regione concorrerà con 1,9 milioni di euro. Iras recupera la differenza con un piano di saldo stralcio delle posizioni di ditte e fornitori pari a 5 milioni di euro di credito inesigibile. Il piano di risanamento, che sarà monitorato fino al 30 giugno del 2028 dal Commissario Stella, consentirà di mantenere la solidità dell’Ente, la sua natura pubblica, ma anche di progettare un ampliamento dell’unità di offerta del San Bortolo grazie anche ai due milioni di euro del Fondo di Coesione appena stanziati dalla Giunta regionale. Un risultato di cui siamo orgogliosi, che vede tutti vincitori”.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore al Territorio Cristiano Corazzari, che ha dichiarato: “È stato svolto un lavoro complesso e articolato, che ho seguito con particolare attenzione. Desidero evidenziare come la sinergia tra i diversi soggetti coinvolti abbia messo al centro la continuità del servizio per gli anziani e le loro famiglie e la garanzia per i lavoratori di proseguire ad avere una stabilità occupazionale, con una serenità contrattuale. Si chiude una vicenda che non poteva rimanere come eredità alla futura amministrazione regionale”.














