Rovigo secondo nel proprio Girone al termine delle gare d’andata. L’intervista al tecnico Dario Pizzo

ROVIGO – Dario Pizzo è stato chiamato quest’anno dal Presidente Roberto Battistini per guidare la prima squadra del Sekal Nuovo Basket Rovigo, che milita in Divisione Regionale 2, massima categoria maschile della Provincia. Dopo un precampionato quasi perfetto e un inizio di campionato leggermente in salita, le Pantere di coach Pizzo (foto) hanno iniziato ad ingranare ed ora sono seconde nel proprio Girone al termine delle gare d’andata.

Coach Pizzo, come considera questa prima parte della fase di qualificazione?

“Il giudizio non può che essere positivo. Chiudiamo al secondo posto mantenendo l’imbattibilità casalinga. Abbiamo affrontato squadre di buon livello e siamo riusciti a restare sempre compatti nonostante le numerose assenze”.

Qual è stato il momento più duro di questi primi mesi?

“Dopo la sconfitta con la capolista Saccolongo. In quel momento vantavamo una vittoria (non troppo convincente) e due sconfitte. Nello stesso momento, un giocatore ha comunicato che per motivi lavorativi non sarebbe più riuscito ad essere presente con costanza. Senza rendercene conto, eravamo già ad un bivio e le tre successive partite sarebbero state già decisive”.

…e il momento più bello?

“Sicuramente la vittoria contro Redentore Este. È stata una partita incredibile, vinta in rimonta. Entrare in spogliatoio a fine partita e vedere così tanto entusiasmo è stata una grande sensazione”.

Dopo aver visto tutte le avversarie di questa prima fase, dove pensa possano arrivare le pantere?

“Domanda difficile. Ogni singola partita è stata una battaglia. Il livello è equilibrato. Resto consapevole e fiducioso del fatto che le cose dipendono da noi: se entriamo sempre in campo determinati e concentrati come nelle ultime tre gare, chissà…”.

Cosa le è piaciuto maggiormente dei suoi ragazzi?

“La presenza in allenamento. Sono presenti e dimostrano di tenerci tanto quanto ci teniamo io e la società. In ogni singola gara è aumentata la produzione offensiva e difensiva. Questo è frutto del lavoro settimanale”.

Cosa dovranno migliorare?

“Attenzione e concentrazione nei 40 minuti. Per il peso e l’altezza che abbiamo soffriamo troppo a rimbalzo difensivo e in transizione offensiva siamo ancora un po’ troppo disordinati, ma ci stiamo lavorando con grande intensità”.

Lei è alla guida della squadra polesana che partecipa al campionato maschile più importante. Come sta affrontando questa responsabilità?

“Con entusiasmo, vivendo ogni singolo allenamento e ogni partita con serenità, ricordando in ogni momento e avendo molta gratitudine per la fiducia in me riposta”.

Sente pressioni dalla società?

“Assolutamente no. Mi sono sentito a mio agio dal primo istante ed anche dopo le sconfitte non mi sono mai sentito messo in dubbio. Con il Presidente Battistini è nato un rapporto di amicizia e spesso capita di confrontarci su temi riguardante la pallacanestro. Al Sekal Nbr ho trovato veramente un ambiente magico. Sono stato messo nelle migliori condizioni lavorative ed ho avuto a che fare con gente di grande competenza. Voglio ringraziare, oltre che il Presidente, anche il nostro preparatore atletico Marco Gregnanin che sta facendo un lavoro incredibile, e Tiziano Tarquini (coach delle U14 e U15), che con la sua grossa esperienza ha spesso preziosi consigli”.

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