Una ricorrenza celebrata con la dovuta solennità da Lendinara col primo cittadino Francesca Zeggio ed il vicesindaco Natale Dallagà

LENDINARA – Sono 170 anni che il corpo bandistico “Città di Lendinara”, nato nel febbraio 1856 su iniziativa di alcuni deputati municipali e sostenuto dallo stesso Alberto Mario accompagna la storia cittadina. Una ricorrenza celebrata con la dovuta solennità da Lendinara col primo cittadino Francesca Zeggio ed il vicesindaco Natale Dallagà.

La festa è iniziata in Piazza Risorgimento, punto di partenza del corteo che si è concluso con la deposizione di un omaggio floreale insieme all’associazione Amici di Garibaldi. Alla statua di Giuseppe Garibaldi, in occasione del 165esimo anniversario della nascita del Regno d’Italia e del 167esimo della fondazione del Corpo dei Cacciatori delle Alpi, c’è stato un raduno con le associazioni combattentistiche e d’arma.

Infine, nella Cittadella della Cultura, è stata inaugurata una mostra sulla storia del corpo bandistico, accompagnata dalla presentazione del libro “Lendinara e la sua banda-Da 170 anni insieme”, preparato da Carlo Alberto Merlo, riprendendo il primo libro pubblicato da Natale Chinaglia. All’evento di presentazione hanno partecipato, oltre al sindaco, Nicol Davì e Francesco Centin, rispettivamente presidente e direttore del Corpo Bandistico, e il direttore della Cittadella della Cultura Nicola Gasparetto nonché e il presidente dell’associazione Amici di Garibaldi Marco Chinaglia.

Il libro contiene le storie che hanno caratterizzato i 170 anni di vita di quella che è stata definita “…una grande famiglia che continua a portare la musica per le vie della città, a fare divertire la gente, ad allietare i momenti di festa”.

Alla mostra, visitabile negli orari di apertura della biblioteca fino al 18 aprile, sarà possibile vedere foto, documenti, partiture manoscritte e strumenti di oltre un secolo fa, grazie all’aiuto documentale di Ramis Tenan e Leonello Capodaglio. Un ringraziamento anche alla famiglia Cotta, pilastro della banda, alla quale ha fornito generazioni di musicisti.

Nel pomeriggio, poi, gli Amici di Garibaldi hanno chiuso l’ottava edizione del cineforum del Risorgimento con Diego Crivellari, presentando il film “San Michele aveva un gallo”, dei fratelli Taviani.

U.M.B.

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