Appello ad assumere una condotta di massima responsabilità e compattezza, quello del segretario regionale del Pd Veneto alla direzione del partito a Rovigo

ROVIGO – Nessuna tirata d’orecchie ufficiale, nessun provvedimento, ma la conferma di un giudizio negativo, già espresso in merito alla questione manifesti, che hanno comunque le ore contate. Nel tardo pomeriggio di lunedì 5 febbraio il segretario regionale del Pd Veneto, Andrea Martella, ha partecipato a Rovigo ad un incontro con i vertici locali del partito e del gruppo dei consiglieri comunali dem.

Erano presenti il segretario provinciale Angelo Zanellato, il locale Giacomo Prandini, il segretario dell’assemblea Patrizio Bernardinello, la consigliera comunale Nadia Romeo, il capogruppo Nello Chendi e per la minoranza anche Diego Crivellari e Dino Vanzan. Al centro del confronto lo scenario e le delicate vicende amministrative che sono culminate nelle dimissioni del sindaco.

Circa l’affissione dei manifesti Martella ha ribadito come questa scelta sia stata “inopportuna ed inappropriata” (LEGGI ARTICOLO) ed ha assicurato che verranno coperti da nuove affissioni, dal tema No alle trivelle in Alto Adriatico al termine dell’incontro nella sede Pd di galleria Ballotta a Rovigo.

In questa logica, il segretario regionale ha invitato “tutti ad assumere una condotta di massima responsabilità e compattezza, nella consapevolezza che è necessario ridurre al minimo l’impatto negativo della crisi amministrativa sulla città”. Secondo Martella “è assolutamente doveroso risintonizzarsi con gli iscritti e i simpatizzanti del Pd, gli elettori e con la società rodigina e concentrarsi sulla elaborazione di proposte e programmi rispetto alle tante sfide future che attendono Rovigo e i suoi cittadini”.

Al termine dell’incontro Zanellato, Prandini, Romeo e Chendi hanno commentato: “Con Martella abbiamo appena ultimato il piano per vincere le elezioni a Rovigo, abbiamo in mente un centrosinistra unito ed allargato ai cittadini”. Sulla questione manifesti invece nessuno conferma che da martedì verranno ricoperti tutti quelli anti Gaffeo, adducendo questioni tecniche sul numero di manifesti disponibili e su quando potranno essere portati negli uffici di Asm affissioni.

In merito alla “tirata d’orecchie” ricevuta dal segretario regionale, Nello Chendi ha negato con una battuta di spirito dicendo: “ma niente, abbiamo spiegato che a carnevale ogni scherzo vale”.

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