La nuova campagna dell’Automobile Club Rovigo presentata nella Giornata Mondiale in ricordo delle Vittime della Strada

ROVIGO – Domenica 16 novembre 2025, si celebra la Giornata Mondiale in ricordo delle Vittime della Strada. In questa occasione l’Automobile Club Rovigo presenta la nuova campagna nazionale per la Sicurezza Stradale dell’Automobile Club d’Italia: “Non chiamarlo incidente. È una tua scelta”, un messaggio diretto che richiama alla responsabilità di ciascun utente della strada.

Il presidente dell’Ac Rovigo, Antonio Biasin, illustra i dati Aci–Istat relativi al primo semestre 2025, diffusi il 13 novembre: 455 incidenti al giorno, con una media di 7,2 decessi e 614 feriti. Rispetto allo stesso periodo del 2024 si registra un lieve miglioramento: incidenti in calo dell’1,3%, feriti sostanzialmente stabili (-1,2%) e decessi in diminuzione del 6,8%. Complessivamente, in Italia si contano 82.344 incidenti con lesioni, 111.090 feriti e 1.310 vittime, con un traffico rimasto sostanzialmente invariato.

Biasin evidenzia come “negli ultimi due decenni le vittime di incidenti stradali si siano ridotte del 60% rispetto al 2001”, ma avverte anche che “il progresso si è rallentato”. Rispetto al 2019, infatti, nonostante il trend positivo, il Paese rimane lontano dagli obiettivi fissati dall’Unione Europea, che prevedono il dimezzamento di vittime e feriti gravi entro il 2030.

Da qui la necessità di un forte richiamo alla prudenza e al rispetto del Codice della strada: “Vogliamo sensibilizzare tutti – automobilisti, motociclisti, pedoni e ciclisti – a comportamenti responsabili. La sicurezza è una scelta quotidiana, indipendentemente dal mezzo utilizzato”.

La nuova campagna di ACI si fonda proprio su questo principio: gli incidenti non sono una fatalità, ma spesso conseguenza di comportamenti errati. L’iniziativa viene presentata attraverso otto immagini ad alto impatto emotivo, accompagnate dallo slogan “Non chiamarlo incidente. È una tua scelta”, per ricordare che ogni azione alla guida può fare la differenza tra sicurezza e tragedia.

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