Pini marittimi pericolosi, verranno abbattuti 

Recentemente ne era crollato uno in piazza XX Settembre, per fortuna non ci furono feriti, il Comune di Rovigo ha deciso di intervenire sostituendoli con alberi più adatti, quelli attuali sono pericolanti 

ROVIGO – La prossima settimana partirà l’intervento di abbattimento di 9 pini marittimi in piazza XX Settembre.

Si tratta, come spiega l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Favaretto, di piante dichiarate pericolose e pericolanti, che rischiano di cadere. E’ la prima fase del progetto di “Abbattimento dei pini siti in piazza XX Settembre e messa a dimora di nuove essenze”, presentato alla Soprintendenza.

“Ricordo che tempo fa ne è caduto uno – afferma Favaretto -, per fortuna senza danni e recentemente sono intervenuti i vigili del fuoco per tagliare un ramo di un pino pericoloso. E’ stata fatta fare una perizia da un tecnico esperto che ha stabilito che  nove pini sono pericolanti. Abbiamo pertanto,  chiesto e ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza per abbatterli e Asm  partirà con l’intervento . Ovviamente gli alberi verranno reintegrati con altre essenze”.

Il lavoro, come afferma il presidente di Asm, Giuseppe Traniello Gradassi, verrà realizzato  in sicurezza a tutela dell’incolumità dei cittadini. “Sono state fatte delle analisi dalla ditta Ares sas con cui Asm collabora e che annualmente verifica lo stato di salute delle piante cittadine. Dalla dettagliata relazione tecnica presentata, è emersa la pericolosità di 9 pini di piazza XX Settembre, purtroppo a rischio caduta anche in assenza di vento. Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento”.

Un problema di sicurezza, come evidenzia l’assessore all’Ambiente Dina Merlo, già evidenziato da diversi cittadini e verificato con alcuni “schianti”, come si dice in termine tecnico.

“I pini abbattuti saranno sostituiti  con altre piante già abbastanza grandi che riqualificheranno dal punto di vista ambientale,  il contesto di pregio della piazza antistante il tempio della Rotonda. Le nuove piantumazioni verranno fatte appena le condizioni climatiche lo permetteranno, in ogni caso entro l’autunno”.

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