Investimento da 600 mila euro per mettere in sicurezza l’uscita a mare. La Regione punta a tutelare pescherecci, equipaggi ed economia del Delta del Po 

PORTO TOLLE (Rovigo) – La Regione del Veneto ha avviato la gara, tramite Infrastrutture Venete, per l’affidamento degli interventi di dragaggio dell’uscita a mare dalla bocca sud della Laguna di Barbamarco, a Porto Tolle.

L’operazione interesserà in particolare il porto di Pila e punta a garantire maggiore sicurezza ai pescherecci e agli equipaggi che operano nello scalo, frequentemente penalizzato dall’accumulo di sabbia causato dalle mareggiate autunnali e invernali.

L’investimento complessivo ammonta a circa 600.000 euro. Considerata l’urgenza di liberare i fondali, Infrastrutture Venete ha attivato le procedure più rapide consentite dalla normativa, fissando al 17 marzo il termine per la presentazione delle offerte.

Un intervento atteso per la sicurezza

“Ho sottoposto al collega Ruzza l’annosa criticità dei depositi sabbiosi che, tra autunno e inverno, minacciano la navigazione presso la bocca sud della Laguna”, spiega l’assessore regionale alla Pesca, Dario Bond.

Bond sottolinea come si tratti di un intervento fondamentale per tutelare il porto peschereccio di Pila, una delle strutture più moderne del panorama ittico nazionale, e per proteggere la produttività del Delta del Po, definito il cuore economico dell’area e un’eccellenza produttiva del territorio veneto.

Verso una soluzione strutturale

“Infrastrutture Venete ha dato avvio a un piano mirato a risolvere una criticità complessa – dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici e Trasporti, Diego Ruzza –. Come assessorato siamo intervenuti stanziando risorse importanti in bilancio per garantire la piena funzionalità del porto”.

L’obiettivo dichiarato è assicurare il ripristino dell’uscita a mare entro la prossima primavera. Ma lo sguardo è già rivolto oltre l’emergenza: nei primi incontri con Infrastrutture Venete è stata analizzata una proposta che potrebbe rappresentare una soluzione definitiva, superando la logica delle escavazioni annuali, spesso poco durature nel tempo.

Dalle promesse ai fatti

“Con l’avvio della gara per il dragaggio di Barbamarco passiamo dalle promesse ai fatti per la sicurezza dei nostri pescatori”, conclude l’assessore Valeria Mantovan.

L’intervento viene definito strategico per salvaguardare l’incolumità degli equipaggi e per mettere in sicurezza l’intera economia ittica di Porto Tolle, tutelando un’eccellenza produttiva che rappresenta il cuore pulsante del Delta del Po. Parallelamente, la Regione sta studiando iniziative che, oltre a rispondere all’urgenza, possano garantire una soluzione strutturale e duratura al problema dell’insabbiamento.

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