Allo “Stella d’Italia” di Adria, il Club ha aperto un dialogo e un confronto con i primi cittadini di Adria, Porto Viro, Rosolina e Loreo.

 ADRIA (Rovigo) – Entra nel vivo l’attività sociale delContarina-Delta Po”, guidato da Mauro Zennaro, imprenditore del legno e presidente del Club Lions, che ha da poco aperto ufficialmente l’anno sociale portando a termine un importante service noto come “Raccolta occhiali usati” con oltre 600 montature recuperate nel territorio e – dopo il necessario restauro – consegnate a 300 persone che non avrebbero avuto i mezzi per comprarne un paio di nuovi.

Il Club è determinato a conoscere sul campo le reali esigenze ed i bisogni più ineludibili della popolazione del Delta: e a chi rivolgersi, se non ai Sindaci che vivono quotidianamente le difficoltà delle famiglie che bussano alle loro porte con sempre maggiore frequenza?

Allo “Stella d’Italia” di Adria, il Club ha aperto un dialogo e un confronto con i primi cittadini di Adria, Porto Viro, Rosolina e Loreo. E questi non si sono tirati indietro, partendo tutti dalla considerazione dalla crisi globale del momento storico che stiamo vivendo: due guerre in corso, una pandemia non ancora del tutto debellata, le ondate migratorie, il caro vita che sta mettendo in ginocchio molte famiglie, e una crisi energetica e climatica con cui il mondo ormai non può non fare i conti.

Per tutto questo – chiosa Massimo Barbujani, sindaco di Adria – gli importi dedicati all’assistenza sono in continua ascesa, e le nostre periferie sono in difficoltà anche nel raggiungere i servizi essenziali, come le scuole, i medici, le farmacie, i supermercati: aggiungendo male al malanno”.

“Per non parlare del calo demografico – gli fa eco Valeria Mantovan, sindaca di Porto Viro – che è la prospettiva sicura di ulteriore impoverimento delle nostre Comunità locali”.

“Oltre alle povertà strettamente economiche, non riesco a togliermi dalla testa la solitudine che sta imprigionando non solo gli anziani e in genere le persone che vivono da soli, ma anche i giovani – argomenta Michele Grossato, sindaco di Rosolina. Anzi, questi ultimi mi preoccupano anche di più, perché ostaggi di social e smartphone, e per di più incapaci di dialogare di persona con i coetanei a causa di spazi sempre più carenti quando non addirittura chiusi: quale esigenza più urgente di questa?”.

“A proposito di spazi e di esigenze del territorio, – rileva Moreno Gasparini, sindaco di Loreo – c’è una sola via di uscita: accantonando per il momento l’illusione di arrivare a vere fusioni tra i nostri Comuni, sono ampi gli spazi per convenzioni, collaborazione e razionalizzazione dei servizi, al momento troppo frazionati e quindi costosi”.

In un quadro così problematico, non sono mancate indicazioni di qualche sentiero virtuoso e percorribile: a partire dalle sinergie con il volontariato, asset prezioso per i nostri Comuni, si alza quasi unanime l’indicazione di “fare rete” nel razionale utilizzo, ad esempio, dei trasporti, di spazi e struttura attualmente abbandonate ma che potrebbero rimettere in moto solidarietà e relazioni sociali e – soprattutto – una società che sembra rinchiudersi e afflosciarsi su se stessa.

Mauro Zennaro, nel ringraziare i sindaci convenuti, anticipa che a breve chiederà agli altri primi cittadini del Delta di portare anche la loro esperienza e le loro proposte. Il Lions Club, a sua volta, cercherà di mettere insieme quanto esposto dai sindaci, utilizzando i problemi rilevati e le soluzioni ipotizzate, privilegiando quelle che appaiono le più frequenti e trasversali nelle nostre Comunità, costruendo insieme una qualche Attività di servizio che allevi e sostenga una congiuntura davvero difficile.

                                                                                                               Orazio Bertaglia

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