Il presidente del Veneto richiama all’unità nel giorno della Festa del Lavoro: occupazione, sicurezza e accesso all’abitare al centro delle sfide attuali

VENEZIA – Un messaggio di unità e responsabilità collettiva accompagna le parole del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, in occasione della Festa del Lavoro. Un intervento che intreccia temi economici, sociali e civili, sottolineando il valore centrale dell’occupazione e della stabilità abitativa nel contesto contemporaneo.

“Buona Festa del 1° Maggio a tutti i Veneti e a tutte le donne e a tutti gli uomini che con il lavoro assicurano il benessere delle famiglie e la crescita della nostra comunità. Il mio augurio è che sia un momento di unione vera per tutti”, afferma Stefani, evidenziando come il significato della ricorrenza assuma oggi una portata ancora più rilevante. Il lavoro, infatti, viene indicato come garanzia di dignità e strumento fondamentale di resilienza di fronte alle difficoltà economiche generate dalle crisi geopolitiche e dall’instabilità globale.

Nel suo intervento, il presidente richiama anche le criticità del contesto economico: “I livelli dei costi dell’energia e delle materie prime, le difficoltà nelle comunicazioni e nei trasporti internazionali sono fattori in grado di condizionare la produttività e, quindi, i dati occupazionali”. Nonostante ciò, i numeri regionali mostrano segnali incoraggianti: nel primo trimestre dell’anno si registra un saldo positivo di oltre 23.000 posti di lavoro nel settore privato dipendente, con una crescita sia dei contratti a tempo indeterminato sia di quelli a termine.

Ma, avverte Stefani, “la freddezza dei dati non nasconde le difficoltà e la precarietà” che caratterizzano molte posizioni lavorative. Da qui l’impegno della Regione, attraverso l’Unità di crisi, nel supportare i lavoratori coinvolti in vertenze aperte nei principali siti produttivi. Un pensiero è rivolto anche a chi vive situazioni di incertezza occupazionale, con l’auspicio di un rapido superamento delle difficoltà e di una piena valorizzazione del contributo femminile nel mondo del lavoro.

Forte anche il richiamo alla sicurezza: “Operare in un ambiente sicuro e sano non è solo un obbligo sociale, è un atto di civiltà”. Il presidente sottolinea come gli incidenti sul lavoro rappresentino ancora una ferita aperta, ribadendo l’impegno della Regione nel rafforzare prevenzione, controlli e cultura della sicurezza, coinvolgendo imprese e parti sociali.

Guardando alle trasformazioni in atto, Stefani evidenzia come il lavoro sia profondamente cambiato, attraversato da transizioni sociali, ecologiche e digitali. Tuttavia, resta immutata la sua funzione essenziale: garantire dignità. “Serve cogliere queste sfide con nuove strategie capaci di tutelare il lavoratore”, afferma.

Al centro della visione regionale emergono due concetti chiave: lavoro e casa, definiti “valori imprescindibili” per lo sviluppo. In questa direzione si inserisce l’annuncio recente di un protocollo che, a Feltre, permetterà di destinare i primi dieci alloggi a operatori sanitari a prezzo calmierato, una misura pensata per sostenere categorie strategiche e favorire i giovani.

In conclusione, il presidente rivolge un pensiero a chi lavorerà anche durante la festività: un ringraziamento a tutti coloro che garantiranno sicurezza, servizi essenziali ed emergenze, confermando il valore insostituibile del loro impegno quotidiano.

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