ROVIGO – L’affissione di uno striscione davanti alla sede della CGIL di Rovigo, caratterizzato da scritte deliranti e recante un adesivo riconducibile a CasaPound Italia (LEGGI ARTICOLO), ha generato nelle scorse ore un acceso clamore mediatico e politico.
“Ancora una volta – si legge in una nota di CasaPound Italia – si è assistito al solito copione: il Soccorso Rosso della sinistra si è immediatamente attivato, con esponenti nazionali e locali pronti a gettare fango sul nostro movimento senza alcuna verifica dei fatti. Da Fratoianni alla Schlein, passando per vari rappresentanti del territorio, il riflesso condizionato è sempre lo stesso.”
“Peccato però – prosegue la nota – che al primo esito delle indagini da parte degli inquirenti sia emersa la verità: CasaPound Italia non ha alcuna responsabilità in quanto accaduto (LEGGI ARTICOLO). A quel punto, come prevedibile, è calato un silenzio tanto rapido quanto imbarazzante da parte di chi aveva già emesso sentenze mediatiche.”
“Di contro – continua CasaPound – abbiamo registrato con soddisfazione le numerose attestazioni di solidarietà ricevute sui social da parte di cittadini polesani, che conoscono bene il nostro stile e il nostro modo di operare, ben lontani da simili azioni.”
CasaPound Italia annuncia infine di aver sporto, nella giornata di ieri, denuncia contro ignoti per l’utilizzo improprio e lesivo del proprio simbolo, “a tutela del movimento e della propria identità politica, che non può essere strumentalizzata per fini diffamatori o provocatori.”













