ROVIGO – Rovigo si è fermata martedì 4 novembre per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, in una cerimonia sentita e partecipata che ha avuto luogo in piazza Vittorio Emanuele II, davanti alla Gran Guardia. L’evento, coordinato dal colonnello Edoardo Campora, comandante provinciale dei Carabinieri e del presidio militare rodigino, ha visto la partecipazione delle massime autorità civili, militari e religiose, oltre a numerosi cittadini e rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.
A fare da cornice, l’esibizione musicale degli allievi del Conservatorio “Francesco Venezze” e una speciale esposizione di uniformi storiche e cimeli dell’Arma dei Carabinieri, allestita nelle vetrine di Sartoria Meccanica in piazza Garibaldi.
Le donne e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri sono stati inquadrati in una compagnia di formazione interforze, comandata da un Ufficiale dell’Arma, unitamente ai militari dell’Ottavo Reggimento Guastatori Paracadutisti “Folgore” dell’Esercito e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rovigo. Dello schieramento inoltre hanno fatto parte i gonfaloni delle associazioni combattentistiche e d’arma, nonché i gonfaloni i gonfaloni della Provincia e di numerosi Comuni, tra i quali quello del comune di Villamarzana, decorato di Medaglia d’Argento al Valore Militare, e del comune di Lusia, decorato di Medaglia d’ Argento al Valor Civile, cui il Prefetto Franca Tancredi, accompagnata dal Comandante Provinciale dei Carabinieri Edoardo Campora, ha reso gli onori.
La cerimonia, che si è aperta con l’alzabandiera eseguito da un militare dell’Arma e da un Finanziere, ha visto la partecipazione delle rappresentanze dei corpi armati dello stato, Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria, nonché del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana.
Due militari in Grande Uniforme Speciale dell’Arma dei Carabinieri hanno poi deposto una corona di fiori al Monumento dei Caduti, solenne momento al quale è seguita la resa degli onori delle Autorità civili e militari presenti.
Tancredi: “Le nostre Forze Armate sono ambasciatrici di pace”
Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il prefetto di Rovigo, Franca Tancredi, ha ricordato il significato profondo della ricorrenza, invitando a riflettere sul valore della pace e della libertà.
“Il 4 novembre — ha detto Tancredi — invita a riflettere sul valore della pace, della coesione nazionale e della libertà, conquistate e difese col sacrificio di molti italiani. Le nostre Forze Armate sono ambasciatrici di pace, donne e uomini che credono nel dialogo, nella cooperazione e nella solidarietà internazionale”.
Il prefetto ha poi rivolto un pensiero commosso ai carabinieri caduti in servizio, sottolineando “il loro sacrificio silenzioso per la sicurezza dei cittadini” e l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni “la memoria e la consapevolezza dei valori repubblicani”.
Campora: “La Difesa è la forza che unisce il Paese”
Il colonnello Edoardo Campora ha quindi dato lettura del messaggio del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha voluto ringraziare tutti gli appartenenti alle Forze Armate e le loro famiglie.
“Ogni giorno — ha letto Campora — il vostro impegno rappresenta la trama solida che protegge la nostra Repubblica. Le famiglie sono un pilastro silenzioso del servizio, sostengono chi è lontano, condividendo fatiche e preoccupazioni. La Difesa è la forza che unisce il Paese dentro e fuori i confini, contribuendo alla pace e alla stabilità internazionale”.
Sono seguiti poi gli interventi della sindaca del capoluogo e del presidente della Provincia di Rovigo.
Cittadin: “Rovigo sia comunità coesa e fedele ai principi di libertà e giustizia”
La sindaca di Rovigo, Valeria Cittadin, ha ribadito l’importanza di custodire i valori fondanti dell’unità e dell’identità nazionale.
“Il 4 novembre — ha affermato — è un giorno di orgoglio e riconoscenza. Dobbiamo trasmettere ai giovani l’amore per la propria terra e il rispetto per chi la serve. Rovigo deve restare una comunità coesa, fedele ai principi di libertà e giustizia”.
Ferrarese: “Pace e democrazia non sono mai conquiste definitive”
A chiudere gli interventi, il presidente della Provincia di Rovigo, Enrico Ferrarese, che ha richiamato la lezione della storia in un momento segnato da nuovi conflitti.
“Oggi più che mai — ha detto Ferrarese — comprendiamo che pace, democrazia e libertà non sono conquiste scontate. Il legame tra cittadini e Forze Armate nasce dal sacrificio dei caduti e continua nella fiducia quotidiana verso chi indossa l’uniforme. A loro va la nostra gratitudine più profonda”.
La cerimonia si è conclusa con il saluto solenne “Viva le Forze Armate, viva l’Italia, viva Rovigo”, accolto da un lungo applauso dei presenti.



















