ROVIGO – Negli ultimi due decenni, il Comune di Rovigo ha registrato un incremento continuo della popolazione residente con cittadinanza straniera. Secondo i dati dei bilanci demografici pubblicati dall’ISTAT, al 31 dicembre 2024 i cittadini stranieri residenti hanno raggiunto quota 5.581, pari all’11,2% della popolazione complessiva.
Un dato in crescita sia in termini assoluti sia percentuali, che conferma un trend consolidato nel tempo. Come sottolineato dall’assessore alla Statistica Renato Campanile, le cifre non includono coloro che, pur essendo originariamente stranieri, hanno nel frattempo acquisito la cittadinanza italiana e non rientrano più in questa categoria.
L’analisi evidenzia come le comunità straniere abbiano avuto un ruolo importante nel sostenere la dinamica demografica locale. Rumeni, nigeriani, cinesi, albanesi, marocchini, moldavi, ucraini e tunisini rappresentano oggi i gruppi più numerosi, contribuendo in modo significativo a contrastare il calo della popolazione, fenomeno che interessa non solo il territorio rodigino ma l’intero Paese.
Il confronto storico restituisce con chiarezza la portata del cambiamento: nel 2002 i residenti stranieri erano appena 764, con una prevalenza di cittadini albanesi (188), seguiti da nigeriani (118), marocchini (62), cinesi (52) e rumeni (49).
Nel 2024, invece, lo scenario appare profondamente mutato. La comunità più numerosa è quella rumena con 986 residenti, seguita da nigeriani (639), marocchini (614), cinesi (593), albanesi (538), ucraini (438, in aumento anche a causa del conflitto in corso), moldavi (306), pakistani (186) e tunisini (156). Le altre nazionalità presenti sul territorio si attestano al di sotto delle cento unità.
Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dalla crescente diversificazione delle provenienze: negli anni si sono aggiunte nuove comunità, inizialmente assenti, tra cui cittadini provenienti da Colombia, Sud Africa, Ecuador, India, Iraq, Kazakhstan e Giordania.
Il bilancio demografico evidenzia inoltre una perfetta equilibrata distribuzione tra uomini e donne, segno di una presenza sempre più stabile e radicata sul territorio. Le previsioni indicano un ulteriore aumento anche per il 2025 e il 2026.
L’assessore Campanile ha infine espresso un ringraziamento per il lavoro svolto alla dirigente Micaela Pattaro, alla responsabile dell’Ufficio Statistica Carla Cibola e a tutto lo staff, per il contributo nella raccolta e nell’elaborazione dei dati.


















One Comment
che ci sia attinenza??Negli ultimi vent’anni, la criminalità nel Polesine ha mostrato un andamento altalenante, con un recente, marcato aumento dei reati predatori (furti e truffe) che ha generato allarme sociale, specialmente nel 2024 e 2025. Sebbene la provincia di Rovigo non sia tra le più pericolose in Italia, i dati indicano una frequente posizione di metà classifica (intorno al 50esimo-56esimo posto) per indice di criminalità