Il desiderio del Rovigo, che attualmente milita nel campionato di Prima Categoria Veneto, Girone D, resta sempre lo stesso: conquistare la Serie D, divisione semiprofessionistica nonché ultima del campionato italiano, vinta lo scorso anno dalla Recatanese. Restando però proprio in Prima Categoria, scopriamo insieme come funziona a livello nazionale questa divisione. Innanzitutto, occorre sottolineare che quando si parla di Prima Categoria si parla del quarto livello dilettantistico e del settimo complessivo del campionato italiano di calcio. Inoltre, si tratta di una serie, la terza per importanza dopo l’Eccellenza e la Promozione, organizzata e regolamentata dalla Lega Nazionale Dilettanti tramite quelli che sono i Comitati Regionali. Mentre per il Trentino Alto-Adige i gironi trentini ed altoatesini vengono organizzati dai rispettivi Comitati Autonomi Provinciali, quelli legati alle regioni Piemonte e Valle d’Aosta sono caratterizzati da un solo comitato regionale.

La categoria, considerando il suo radicamento nel panorama nazionale con centinaia e centinaia di squadre attive, interessa una fetta di appassionati particolarmente ampia anche se ovviamente non ottiene spazio sui media solo a livello locale e non viene considerata da quelle che sono le scommesse sportive disponibili online e più in generale dal mondo dei pronostici. Ad ottenere l’accesso al campionato di Promozione sono i rispettivi vincitori dei 105 gironi, mentre a retrocedere in Seconda Categoria sono tutti quei club che a fine stagione si rivelano essere gli ultimi classificati. Nel caso in cui in classifica si dovessero ritrovare appaiate al primo posto due squadre, la promozione diretta di una delle due verrebbe decretata attraverso un match unico disputato in campo neutro.

Se le squadre prime classificate dovessero essere addirittura tre, le due che otterrebbero la possibilità di giocarsi la gara decisiva verrebbero decise in base ai punti conseguiti negli incontri diretti tra le squadre qualificate, alla differenza reti, al maggior numero di gol segnati ed infine al sorteggio. Lo stesso identico discorso vale per la zona retrocessione, per la zona playoff e per quella playout. A proposito dei playoff, saranno qualificate le società classificate al secondo, al terzo, al quarto e al quinto posto di ogni girone. Nel caso in cui due o più squadre si dovessero ritrovare a pari punti con altre, i punti da seguire sarebbero gli stessi identici di quelli legati alla vittoria del campionato. La fase riservata ai playoff, così come quella legata ai playout, si articolerà in questo modo: tutte le squadre partecipanti avranno la possibilità di giocarsi l’accesso al campionato di Promozione mediante la disputa di gare di sola andata in un girone unico e con il calendario sorteggiato.

Tornando ai playout, invece, accederanno a questa fase tutte le squadre classificate al penultimo, al terzultimo, al quartultimo e al quintultimo posto. Le modalità indicate, anche in questo caso, sono le stesse identiche di quelle che abbiamo annunciato precedentemente per i playoff. Nel caso in cui due o più squadre alla fine della stagione si dovessero ritrovare a pari punti in classifica, si procederebbe con la compilazione di una graduatoria che è chiamata a rispettare il seguente ordine: punti ottenuti negli scontri diretti tra le squadre interessate, differenza tra reti segnate e subite negli scontri diretti, differenza tra reti segnate e subite in tutto il campionato, maggior numero di gol segnati in tutto il campionato e il sorteggio, che verrebbe effettuato presso la Sede del Comitato Regionale.

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