ROVIGO– Una passeggiata alla scoperta della storia e delle bellezze di Rovigo, ma anche un’occasione per accendere i riflettori su una ferita ancora aperta: il parcheggio selvaggio che mortifica il patrimonio storico cittadino. È il messaggio emerso durante il tour “ScopriAmo Rovigo”, organizzato dal Comitato Cappa d’Oro, che ha portato decine di cittadini a riscoprire alcuni dei luoghi più significativi del centro storico.

Tra le voci più autorevoli della giornata quella di Mario Andriotto, profondo conoscitore della storia rodigina e tra i fondatori del sito web Rovigo d’na volta. Durante la visita, giunto in piazzetta Cappa d’Oro, si è guardato attorno trovandosi circondato da auto di ogni marca e modello. Uno scenario che ha colpito profondamente anche la cinquantina di partecipanti al tour.

«Ecco una prova della mancanza di rispetto che alcuni cittadini hanno per il patrimonio storico ed architettonico, per le bellezze della città», ha sottolineato Andriotto, indicando la distesa di lamiere che occupava una piazzetta tutelata dalle Belle Arti e nella quale vige il divieto di parcheggio. Al tramonto, l’immagine è apparsa come uno degli esempi più evidenti di come il fenomeno della sosta selvaggia continui a penalizzare il centro storico.

Il tour era iniziato nella piazzetta Annonaria, dove tutte le donne presenti hanno ricevuto in dono una rosa bianca, simbolo dell’iniziativa. Da lì il gruppo ha attraversato il ghetto ebraico, raggiungendo piazzetta Cappa d’Oro e concludendo il percorso al Tempio della Rotonda.
L’iniziativa si è rivelata un successo ed è stata organizzata dal Comitato Cappa d’Oro, presieduto da Alberto Scaranello, con vicepresidente Alessandra Recchiuti. Hanno collaborato anche i Cavalieri Templari della Militia Christi, guidati dal priore Raffaele Mautone, l’associazione ViviRovigo, con il presidente Maurizio Pagliarello e il vicepresidente, l’artista Alberto Cristini, oltre al gruppo Autori Polesani, presieduto da Angioletta Masiero.

Il corteo, accompagnato dai cavalieri templari con le caratteristiche magliette recanti la croce, è partito dalla sede di ViviRovigo in piazzetta Annonaria, dove è stato offerto un primo rinfresco, per poi dirigersi in piazza Merlin, all’ingresso dell’antico ghetto ebraico, proseguire verso piazzetta Cappa d’Oro e raggiungere infine il Tempio della Rotonda.
Proprio qui Luciano Zanforlin, ex presidente del Sindacato del Tempio, ha tenuto una vera e propria lectio magistralis, illustrando ai partecipanti la storia e le peculiarità di questo luogo sacro, considerato unico in Italia.
La giornata non si è conclusa soltanto con la consegna delle rose bianche. Ai partecipanti è stata infatti donata anche una cartolina di Rovigo realizzata dall’artista Alberto Cristini, mentre il tour si è chiuso con un rinfresco al Bar Pedavena.
Resta però l’amarezza per le condizioni in cui versa piazzetta Cappa d’Oro, uno degli angoli più suggestivi della città. «È l’ultima corte storica della città, ecco in quali condizioni versa», è stato il commento che ha accompagnato lo sguardo dei partecipanti, costretti a osservare quel prezioso spazio urbano quasi completamente occupato dalle automobili, stretti tra le lamiere invece che immersi nella storia.













