VENEZIA – Il Salone Nautico di Venezia 2026 consolida il proprio ruolo di punto di riferimento internazionale per la nautica da diporto e per l’intera filiera dell’Economia del Mare. In occasione dell’inaugurazione della settima edizione, la Camera di Commercio di Venezia Rovigo e Assonautica Venezia hanno ribadito il loro impegno comune nella promozione della cantieristica, dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità legata alla Blue Economy.
Il presidente Massimo Zanon ha preso parte alla cerimonia ufficiale di apertura del Salone, inaugurando successivamente lo stand condiviso con Assonautica Venezia alla Tesa 90 dell’Arsenale. Nel corso dell’evento sono stati illustrati il programma della E-Regatta 2026 e i nuovi dati economici del comparto cantieristico di Venezia e Rovigo, elaborati dall’Ufficio Statistica camerale.

“È grande la soddisfazione nel vedere quanto questa manifestazione sia cresciuta negli anni – ha dichiarato Massimo Zanon – grazie a un lavoro condiviso con il Comune di Venezia e con tutte le istituzioni coinvolte. Oggi il Salone Nautico è riconosciuto a livello nazionale e internazionale e la presenza delle massime autorità dello Stato ne conferma il valore strategico. Continueremo a sostenere questa iniziativa lavorando a fianco delle imprese e del territorio”.
Il presidente camerale ha inoltre ringraziato il sindaco uscente Luigi Brugnaro, sottolineando la collaborazione avviata sin dalle prime edizioni, e ha assicurato continuità al sostegno dell’Ente anche nei confronti del neo sindaco eletto Simone Venturini.
Accanto alla Camera di Commercio, anche Marino Masiero, presidente di Assonautica Venezia, ha confermato il ruolo centrale dell’associazione nella promozione della nautica e della Blue Economy, settore che – secondo i dati OsserMare e Tagliacarne – contribuisce a circa il 4% del valore aggiunto diretto nazionale.
Grande attenzione è stata dedicata alla E-Regatta 2026, il programma dedicato alla mobilità elettrica e sostenibile in acqua. Il progetto rappresenta uno dei simboli dell’innovazione veneziana e sarà il fulcro delle attività legate alle regate elettriche, agli incontri tecnici e agli appuntamenti dedicati alle imprese.
“Venezia è oggi laboratorio mondiale della sostenibilità applicata alla mobilità acquea – ha spiegato Marino Masiero –. Innovazione, idrogeno, motori elettrici, foils e multiscafi rappresentano il futuro della nautica. Da anni lavoriamo per accompagnare la città verso una transizione energetica concreta, capace di ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità della vita in laguna”.
Nel programma del Salone rientra anche il convegno sulla transizione energetica e digitale previsto per sabato 30 maggio, mentre venerdì 29 maggio sarà presentato il XIV Report sull’Economia del Mare realizzato da OsserMare insieme al Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere, con un focus dedicato al Veneto alla presenza del presidente di Assonautica Italiana Giovanni Acampora.
Cantieristica, Venezia guida il comparto
I dati presentati dalla Camera di Commercio fotografano un settore in crescita e strategico per l’economia locale. Nel 2025 la filiera della cantieristica di Venezia e Rovigo conta 359 localizzazioni attive e 2.626 addetti, pari al 4% delle imprese italiane del comparto e al 3,7% degli occupati nazionali.
La città metropolitana di Venezia concentra la quota principale con 306 imprese e oltre 2.300 addetti, mentre Rovigo registra 53 attività e circa 300 lavoratori.
Il cuore della filiera resta la costruzione di navi e imbarcazioni, settore che occupa quasi duemila addetti tra le due province. Significativa anche la presenza dell’artigianato, con 122 imprese che rappresentano oltre il 40% delle realtà manifatturiere del comparto.
Dal punto di vista economico, nel 2024 le aziende della filiera hanno generato: 163,5 milioni di euro di ricavi, 247,3 milioni di euro di valore della produzione, 69,7 milioni di euro di valore aggiunto.
Un dato rilevante riguarda la redditività della manutenzione e riparazione navale, che da sola produce oltre il 42% del valore aggiunto complessivo del settore.
Export e mercati internazionali
Sul fronte dell’export, Venezia conferma la propria vocazione internazionale. Tra il 2020 e il 2025 il principale mercato di riferimento per le esportazioni di navi e imbarcazioni è stato il Regno Unito, che ha assorbito quasi l’80% del valore complessivo, trainato dal boom registrato nel 2024.
Per Rovigo, invece, il mercato di riferimento resta il Mediterraneo, con Grecia e Malta che rappresentano il 90% delle esportazioni del comparto nautico.
I dati evidenziano inoltre una forte presenza di società di capitale e una crescente apertura internazionale della filiera, con Rovigo che spicca per l’incidenza di imprese straniere e Venezia per la vivacità dell’imprenditoria giovanile.
Con il Salone Nautico 2026, Venezia rafforza così il proprio ruolo di capitale della nautica sostenibile e dell’innovazione legata all’Economia del Mare, puntando su tecnologia, impresa e cooperazione istituzionale come leve strategiche per il futuro del settore.














