ADRIA (Rovigo) – Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Adria hanno tratto in arresto un 60enne del luogo, ritenuto responsabile – in ipotesi accusatoria – del reato di coltivazione, detenzione, raffinazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari nell’ambito dell’attività di controllo del territorio hanno notato delle piante che sembravano essere di cannabis indica, pertanto è stata subito avviata un’attività d’indagine ed effettuata una perquisizione domiciliare e delle relative pertinenze.

Dal controllo effettuato è emerso, in ipotesi accusatoria, che vi era in atto un’attività di coltivazione, raffinazione e detenzione ai fini di spaccio sostanze stupefacenti. Recuperati più di 30Kg di marijuana di cui 8,687 chili già suddivisi in 109 involucri di cellophane sigillati sottovuoto; 27 piante di cannabis indica, di varie altezze; 241 gr di hashish; una serra di notevoli dimensioni utilizzata per l’essiccamento; la somma in denaro contante di circa 2.900 euro; vario materiale per la coltivazione, confezionamento e raffinazione.
La sostanza stupefacente sequestrata se fosse stata immessa sul mercato, al dettaglio, avrebbe fruttato un ricavo di circa 500mila euro.
Dell’attività effettuata e di quanto in sequestro veniva comunicato il tutto alla Procura della Repubblica di Rovigo, che in base agli elementi raccolti ed al quantitativo della merce sequestrata provvedeva a disporre la successiva traduzione dell’arrestato presso la Casa Circondariale di Rovigo, dove il soggetto si trova attualmente detenuto, disponendo la convalida del sequestro e della perquisizione effettuati dalla polizia giudiziaria e richiedendo la convalida dell’arresto e misura cautelare in carcere.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari.


















