ROVIGO – Una sede più accessibile, luminosa e pensata per essere davvero “a misura di persona”. È stata inaugurata questa mattina la nuova sede dello Spi Cgil Rovigo, ora collocata al piano terra della Camera del Lavoro di Rovigo, con l’obiettivo di abbattere non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle che spesso separano i cittadini dai luoghi di rappresentanza e tutela.
Un momento partecipato e sentito, che ha visto la presenza dei vertici sindacali locali, regionali e nazionali, a partire dalla segretaria generale nazionale dello Spi Cgil, Tania Scacchetti, a conferma dell’attenzione rivolta al territorio polesano e al ruolo che i pensionati svolgono nella vita sociale e democratica del Paese.
Una sede pensata per accogliere e ascoltare
Ad aprire e coordinare l’iniziativa è stata Miriam Rossi, che ha sottolineato come il trasferimento al piano terra rappresenti una scelta concreta di prossimità e inclusione. Numerosi i saluti istituzionali, tra cui quello dell’assessore comunale Michele Aretusini, e dei rappresentanti di Auser, Arci ed Emergency, a testimonianza di una rete sociale che dialoga e collabora sul territorio.
Il sindacato come presidio di comunità
Nel suo intervento, Pieralberto Colombo ha ribadito il ruolo dello Spi e della Cgil come punto di riferimento quotidiano per pensionate e pensionati, non solo per la tutela individuale ma anche per quella collettiva. «Questa sede – ha spiegato – non è solo un insieme di uffici, ma un presidio di democrazia e legalità, radicato nella comunità e al servizio delle persone».
Sulla stessa linea Nicoletta Biancardi, che ha definito lo spostamento al piano terra una “scelta politica”, oltre che logistica. «In un territorio come il Veneto, e in particolare nel Polesine, segnato da distanze e isolamento – ha affermato – il sindacato deve essere facile da raggiungere. Questa sede è un presidio di prossimità contro la solitudine e per la tutela quotidiana dei diritti degli anziani».
Sanità e non autosufficienza al centro delle battaglie
Il segretario generale dello Spi Cgil Rovigo, Luciano Milan, ha posto l’accento sulle sfide che attendono il territorio: sanità pubblica, non autosufficienza, liste d’attesa e assistenza agli anziani. «Avere spazi accoglienti è fondamentale – ha sottolineato – ma vanno riempiti di contenuti e battaglie. Lo Spi è e sarà in prima linea per difendere un sistema socio-sanitario pubblico, universale e accessibile, contrastando ogni deriva privatistica che penalizza i redditi più bassi».
Il messaggio nazionale: pensioni e sanità diritti da difendere
A chiudere l’inaugurazione è stata Tania Scacchetti, che ha legato il momento locale a una visione nazionale. «Inaugurare una sede significa accendere una luce di democrazia – ha dichiarato –. Le pensioni non sono una concessione, ma salario differito. Continueremo a batterci per il potere d’acquisto, per una riforma fiscale equa e per la difesa del Servizio Sanitario Nazionale, oggi sempre più sotto pressione».
Da Rovigo, dunque, parte un messaggio chiaro: lo Spi Cgil intende rafforzare la propria presenza come punto di ascolto, tutela e partecipazione attiva, in un territorio che vede crescere i bisogni sociali e sanitari e che chiede risposte concrete, non slogan.















