ROVIGO – Non più semplici linee geografiche, ma veri e propri snodi di politica economica e fiscale: i confini europei tornano al centro del dibattito internazionale. È quanto emerso dal seminario “The European Borders: a Tax Perspective”, ospitato il 12 e 13 marzo all’Università della Repubblica di San Marino, che ha visto la partecipazione attiva anche di studenti del Dipartimento di Giurisprudenza di Rovigo.
Nel corso della prima giornata, l’attenzione si è concentrata sul diritto doganale e sul suo legame sempre più stretto con il diritto tributario. Un tema di grande attualità in uno scenario segnato da tensioni economiche globali, dove i dazi assumono un ruolo strategico e le frontiere tornano a essere strumenti chiave di regolazione giuridica ed economica.

Il giorno successivo, il confronto si è spostato sull’acquis dell’Unione europea e sulle relazioni con i micro-Stati. Gli interventi hanno evidenziato la complessità di un equilibrio delicato: da un lato, l’adesione a standard normativi comuni; dall’altro, la necessità di preservare le specificità di ordinamenti caratterizzati da dimensioni ridotte e assetti istituzionali peculiari. Un intreccio di sfide che coinvolge direttamente il futuro dell’integrazione europea.
Di particolare rilievo anche la partecipazione degli studenti rodigini, che hanno dimostrato di sapersi confrontare con tematiche complesse e di respiro internazionale. A supportarli nel percorso di approfondimento, il contributo di giovani studiosi formatisi a Rovigo, oggi impegnati nella ricerca accademica, a testimonianza della continuità e della qualità del percorso formativo.
L’esperienza di San Marino conferma così un dato sempre più evidente: l’internazionalizzazione rappresenta una leva fondamentale per la crescita del territorio. Investire nella formazione europea dei giovani significa rafforzare il ruolo del Polesine come centro dinamico di competenze e opportunità, capace di preparare le nuove generazioni alle sfide di un mondo in continua trasformazione.


















