ROVIGO – A seguito delle intense e diffuse precipitazioni dei giorni scorsi sul bacino del Po, che hanno provocato significativi incrementi dei livelli del lago di Garda e di diversi affluenti del Po, in particolare quelli emiliani, sul fiume Po si sta verificando un aumento dei livelli, con possibile interessamento di aree golenali.
Nella parte deltizia del fiume è in corso il lento deflusso della piena sviluppatasi nelle scorse ore soprattutto per l’apporto degli affluenti emiliani con livelli di ordinaria criticità (colore giallo).
Nella parte alta del bacino sono previste domani (domenica) ulteriori precipitazioni che potranno generare innalzamenti del Po lungo il tratto piemontese, col superamento della soglia 1 (criticità ordinaria, colore giallo) nelle prossime 24-48 ore.
Le piene dei corsi d’acqua emiliani (in particolare Secchia e Panaro) stanno gradualmente defluendo a valle.
Il personale degli uffici AIPo competenti sui corsi d’acqua interessati dai fenomeni di piena e il Servizio di piena centrale AIPo sono attivi nelle operazioni di monitoraggio e controllo dei livelli e delle arginature al fine di prevenire eventuali criticità, in coordinamento con i sistemi locali e regionali di protezione civile.
Alla luce delle Previsioni emesse dall’Arpav, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione Veneto ha emesso due avvisi di criticità.
Permane lo stato di attenzione, da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme a seconda dell’intensità dei fenomeni, per criticità idraulica ed idrogeologica (allerta gialla) nei bacini dell’Alto Brenta – Bacchiglione – Alpone e Basso Brenta – Bacchiglione. Nel bacino Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige viene confermato lo stato di attenzione, da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme a seconda dell’intensità dei fenomeni, solamente per criticità idraulica (allerta gialla) e con riferimento, nello specifico, al tratto terminale del fiume Po.
L’avviso è valido fino alle 14 di lunedì 4 marzo. Viene segnalato il possibile innesco di frane superficiali e colate rapide sui settori montani, pedemontani, collinari delle zone in allerta. Permane la possibilità di innesco di colata detritica nel bacino del torrente Rotolon, dove è in atto un monitoraggio locale. Restano superiori alla prima soglia i livelli idrometrici lungo l’asta del fiume Agno-Guà e canale Bisatto.
Lungo l’asta del fiume Fratta Gorzone i livelli rimangono sostenuti e prossimi alla terza soglia alla sezione di Valli Mocenighe mentre sono sopra la seconda soglia alla sezione di Stanghella, per effetto delle operazioni di scarico controllato del sistema di bonifica.Considerata la situazione nivometeorologica attesa sul territorio regionale, è stata dichiarata cessata la fase operativa di attenzione con ritorno alla normalità per il territorio antropizzato della zona MONT-1 (Dolomiti) e MONT-2 (Prealpi) a partire dalla 16 di oggi.Le previsioni meteo di Arpav indicano che nel pomeriggio di oggi, sabato 2 marzo, le precipitazioni saranno modeste e a tratti, con quota neve attorno a 1400-1500 metri, mentre nella serata diminuiranno progressivamente fino ad essere assenti nella mattinata di domani, domenica 3 marzo.
Dal pomeriggio di domani sono possibili precipitazioni in aumento fino a a tarda sera sulla pianura, quando pioverà estesamente, anche con rovesci; in montagna la probabilità di precipitazioni sarà medio-alta sulle Prealpi per modesti fenomeni diffusi e medio-bassa sulle Dolomiti per modesti fenomeni sparsi con quota neve attorno a 1300-1400 m.


















