Nuova identità, nuova piazza, nuova visione: il quartiere del polo fieristico e del Consorzio universitario rodigino si rinnova e guarda al futuro

ROVIGO – Un nuovo nome e un nuovo cuore verde inaugurano il futuro dell’ex quartiere fieristico di Rovigo. Si è tenuta mercoledì 25 giugno la cerimonia di inaugurazione della piazzetta centrale pedonalizzata e la presentazione ufficiale del nuovo brand Q200 Censer, il nome che da oggi identifica il quartiere urbano rigenerato, di proprietà di Cen.Ser Srl, società che resta attiva nella gestione e nello sviluppo dell’area.

All’evento hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, soci, aziende conduttrici, frequentatori abituali del luogo, fornitori strategici e giornalisti, in un momento pubblico che ha unito passato e futuro, progettualità e visione. Si conclude così, simbolicamente, una prima tappa del percorso di rigenerazione dell’ex quartiere fieristico di Rovigo.

Una trasformazione che non è solo estetica o funzionale, ma soprattutto culturale e strategica. A partire dal 2021, con l’ingresso della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo come socio di maggioranza e la nomina di Stefano Baro ad amministratore unico, il complesso ha intrapreso un radicale cambio di rotta: da spazio fieristico a campus urbano innovativo, capace di accogliere oltre 2.000 persone ogni giorno tra studenti, ricercatori, lavoratori e visitatori.

“Q come quartiere, 200 come i 200mila metri quadrati che lo compongono. Oggi non celebriamo solo un nuovo nome e una nuova piazza, ma un’intera visione. Un luogo dove convivono ordine e metodo con creatività e libertà formale. Dove si può pensare e socializzare. Dove si costruisce futuro”, ha dichiarato Stefano Baro, intervenendo durante la cerimonia inaugurale.

“Quando ho assunto questo incarico, avevo espresso il desiderio di rendere il Censer un luogo che riducesse il mismatch tra formazione e lavoro, e che favorisse lo sviluppo della creatività in un ambiente iconico. Con questa inaugurazione, ritengo simbolicamente raggiunta quella tappa. Un progetto reso possibile anche grazie al contributo di tutte le persone che hanno collaborato in questi anni: soci, operatori, conduttori, fornitori e visitatori. Ognuno ha lasciato un segno nel costruire un luogo utile, riconoscibile e vivo.”

Un cuore verde per Q200 Censer

Al centro del nuovo assetto sorge oggi la piazzetta centrale: oltre 3000 mq di nuova area pedonalizzata, all’interno della quale trovano spazio circa 1000 mq di aree a verde che arretrano il fronte stradale, eliminando la presenza delle auto, trasformandolo in un “filtro” naturale tra il traffico urbano e la dimensione del pensiero e dell’incontro.

Il progetto, firmato dall’architetto Sebastiano Trevisan, è il frutto di un lavoro accurato sul paesaggio, sull’identità e sull’esperienza dell’utente: “Abbiamo pensato a un luogo non fondato solamente sull’estetica degli spazi, ma che stimolasse riflessione, benessere e relazioni. Le quattro isole verdi ospitano venti querce di quattro specie diverse, posizionate per favorire l’ombreggiamento, mitigare la temperatura e migliorare la qualità dell’aria”, spiega Trevisan.

“Gli arredi sono stati progettati in dialogo con il contesto, come prolungamento naturale dell’intervento già avviato sul viale interno: molteplici sistemi di seduta inediti, materiali sostenibili, geometrie generate da gesti semplici ma che al tempo stesso integrano supporti tecnologici. Volevamo uno spazio che parlasse la lingua dell’innovazione anche nella forma.”

Tra i punti di forza del progetto, anche una futura aula all’aperto pensata per eventi o didattica informale, e una fontana pavimentale con otto getti da oltre 5 metri, che darà vita a giochi d’acqua scenografici e interattivi.

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Q200 Censer: il quartiere delle idee

Il nuovo assetto del complesso è organizzato in cinque aree tematiche, ciascuna rappresentata da un colore:

  • Viola: formazione universitaria
  • Azzurro: scuole professionali e laboratori d’innovazione
  • Giallo: grandi spazi per la ricerca applicata e avanzata
  • Arancione: aziende, startup, multinazionali e realtà emergenti
  • Verde: la piazza, simbolo del nuovo corso di Q200 Censer, luogo di attraversamento, incontro e ispirazione La nuova toponomastica e l’organizzazione cromatica contribuiscono a rendere leggibile e accessibile il complesso, conferendo coerenza a un progetto urbano articolato ma altamente identitario. Uno sguardo al futuro Q200 Censer è un progetto in divenire. In programma ci sono ulteriori interventi per rafforzare la vocazione da campus urbano: una palestra, un campo polisportivo, un anello per la corsa che circonda tutte le aree e spogliatoi per l’attività sportiva.

“Il luogo comincia sempre più a coniugare anche il tempo del post-studio e post-lavoro, con spazi che favoriscono il benessere fisico, la qualità della vita e il pensiero creativo”, ha concluso Baro.

“Quando, nel 2021, la Fondazione ha scelto di promuovere il rilancio del Cen.Ser, eravamo mossi dall’intento di rifunzionalizzare questo importante e storico complesso postindustriale, al fine di creare un moderno hub dell’innovazione, della formazione e della cultura. L’obiettivo era, ed è tuttora, offrire alla città di Rovigo una spinta propulsiva capace di generare ricadute positive a beneficio dell’intero territorio. Un progetto che ha visto i primi importanti frutti grazie al lavoro di un team di professionisti guidati dall’amministratore unico Stefano Baro, che ringrazio di aver condotto, in maniera eccellente, una fase tanto delicata quanto strategica, perché su queste solide basi si fonderà il futuro di Q200 Censer”, commenta il presidente di Fondazione Cariparo Gilberto Muraro.

Con Q200 Censer, Rovigo si dota di un polo unico nel panorama regionale, in cui ricerca, formazione, impresa e socialità coesistono in un equilibrio tra architettura, paesaggio e visione strategica.

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