DUE CARRARE (Padova) – Un dialogo tra territori, memoria storica e identità culturale prende forma nei Colli Euganei con il convegno “Testimonianze Medicee nell’area Euganea”, promosso dall’Associazione Le Vie dei Medici APS in collaborazione con Italia Nostra – Sezioni di Rovigo, Padova e Medio Valdarno Inferiore.
L’iniziativa si propone di indagare l’influenza della famiglia Medici oltre i confini toscani, offrendo uno sguardo ampio su un patrimonio diffuso che unisce luoghi, comunità e tradizioni. Le Vie dei Medici, concepite come un museo all’aperto, raccontano infatti una storia condivisa in cui il passato diventa esperienza diretta e accessibile.
Il convegno si terrà sabato 18 aprile 2026, dalle ore 9.00 alle 11.00, presso la Sala Consiliare “U. Salvan” della Casa dei Carraresi a Due Carrare (Padova). Sarà un momento di confronto aperto a studiosi, istituzioni e cittadini, con l’obiettivo di promuovere una valorizzazione culturale che supera i confini amministrativi tradizionali.
Tra i relatori, Patrizia Vezzosi, presidente dell’Associazione Le Vie dei Medici APS, approfondirà il tema dell’iconografia medicea, dai ritratti conservati nella Villa di Cerreto Guidi e nella Serie Aulica degli Uffizi fino alle collezioni del Castello del Catajo e di Konopiště. Accanto a lei, Renzo Fontana, presidente di Italia Nostra Padova, illustrerà le tracce della presenza medicea nel territorio euganeo. L’evento gode del patrocinio delle sezioni regionali di Italia Nostra del Veneto e della Toscana.
A seguire, il programma prevede due visite guidate: la prima all’Abbazia di Santo Stefano di Due Carrare, testimonianza di grande rilievo del Medioevo locale, la cui storia si intreccia con quella della signoria carrarese e delle istituzioni ecclesiastiche del territorio; la seconda al Castello del Catajo di Battaglia Terme, accompagnata dal direttore Marco Moressa.
Il Castello del Catajo rappresenta uno dei complessi storici più imponenti d’Europa. Costruito a partire dal XVI secolo per volontà di Pio Enea I degli Obizzi, si distingue per la sua straordinaria dimensione monumentale e per una storia stratificata: da villa principesca a cenacolo culturale, fino a reggia ducale degli Asburgo-Este e residenza imperiale degli Asburgo d’Austria. Con le sue 350 stanze e un vasto parco di circa 40 ettari, il complesso conserva un fascino unico, alimentato anche da leggende e tradizioni.
L’iniziativa è aperta al pubblico per quanto riguarda il convegno, mentre le visite guidate sono su prenotazione e a pagamento. Per informazioni è possibile contattare la sezione di Italia Nostra Rovigo all’indirizzo rovigo@italianostra.org.


















