ROVIGO – “Questo momento non mi appartiene più, è tempo di andare, tocca a me raccontare le acque vagabonde del Mediterraneo affinché le orme dei miei piedi divengano indelebili”.
Le parole del poeta afghano Basir Ahang accompagnano la barca-installazione che mercoledì 18 dicembre Mediterranea Polesine propone, dal mattino, sul sagrato del Duomo per la Giornata internazionale del migrante.
L’opera dell’artista Luigi Gioli ha per titolo “Mai più Cutro, mai più Lampedusa. A tutti quelli di cui non conosco il nome rimasti in fondo al mare”: una proposta di riflessione collettiva sulle donne e gli uomini costretti a lasciare la propria terra per sfuggire alla guerra, alla fame, agli stravolgimenti provocati dal cambiamento climatico.
L’iniziativa di Mediterranea è all’interno della Settimana dei diritti umani, che si chiude proprio il 18 dicembre e che ha coinvolto molte associazioni del territorio.
Sul sagrato del Duomo dalle ore 18, accanto all’installazione, verranno proposte letture pubbliche: Maurizio Zannato, voce e autore della band folk rock polesana Marmaja, e altri lettori e lettrici proporranno testi, oltre che di Basir Ahang, della scrittrice palestinese Alae Al Said, del giornalista Alessandro Leogrande, dell’attivista maliano Soumaila Diawara, dell’operatore umanitario Saleem Haddad.
“Prima si salva, poi si discute”, è il pensiero tra le persone che compongono Mediterranea Saving Humans, nata nel 2018 dopo il naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013 (persero la vita 368 persone): associazioni e singole persone scelsero di mettere insieme le proprie energie e le proprie competenze per salvare vite, e in breve tempo questa piattaforma della società civile riuscì a mettere in mare la nave Mare Jonio.
“Il secolo è mobile”: al Cinema Duomo la storia delle migrazioni in Europa
Regista, scrittore, Gabriele Del Grande ricostruisce sul palco del Cinema Duomo la storia delle migrazioni in Europa, vista dal futuro, mercoledì 18 dicembre alle 20.30.
“Il secolo è mobile” è il titolo dello spettacolo. «Non è soltanto una rilettura critica della storia della mobilità tra Africa, Asia ed Europa dal 1914 – spiega Del Grande – ma è anche e soprattutto il tentativo di intessere una narrazione alternativa sul presente. Una narrazione che anziché posizionarsi tra le due opposte tifoserie dei porti chiusi versus porti aperti si avventura nel discorso sulla mobilità umana». “Nel 2050, quando a Lampedusa sorgerà un museo dell’immigrazione – aggiunge Del Grande – e le nuove generazioni dell’Europa multietnica accorreranno in visita sull’isola, ci chiederanno conto dei 50 mila morti finiti in fondo al cimitero del Mediterraneo”
Mediterranea Polesine e le scuole
La proiezione al Cinema Duomo del film “Non dirmi che hai paura” di Yasemin Samdereli sulla storia vera di Samia Yusuf Omar, che nel 2008 a soli 17 anni rappresentò la Somalia ai Giochi Olimpici di Pechino, ha offerto a Mediterranea l’opportunità di incontrare i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Rovigo, e di raccontare l’attività svolta nel Mediterraneo, a Trieste sulla rotta balcanica, e in Cisgiordania.
Mediterranea Polesine presenterà le attività anche venerdì 13 dicembre alle 20.45, sempre al Cinema Duomo, dopo la proiezione di “Non dirmi che hai paura” delle 19.

Mediterranea Saving Humans
E’ un’Associazione di promozione sociale (APS), nata nel 2018 come risposta concreta alle violazioni dei diritti umani nel Mediterraneo centrale. Dall’unione tra realtà associative e persone comuni è nata la prima e tuttora unica nave del soccorso civile battente bandiera italiana: la Mare Jonio fa parte della rete di associazioni europee che svolgono attività di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo. L’obiettivo è “essere dove bisogna essere, testimoniare ciò che accade e soccorrere chiunque rischi di morire”.
Mediterranea è impegnata anche a Trieste, con l’associazione Linea d’Ombra, per aiutare i migranti che arrivano dalla rotta balcanica. Ed è impegnata in Ucraina, con l’ambulatorio medico mobile e i team medico sanitari, in vari campi profughi nella regione di Leopoli. Da giugno 2024 è iniziata inoltre in Cisgiordania la fase operativa del progetto “Mediterranea with Palestine”, a sostegno del movimento palestinese di resistenza non violenta Youth of Sumud, con iniziative di interposizione non violenta e documentazione dei soprusi compiuti dai coloni israeliani e dall’esercito contro la popolazione civile.
Elemento fondante di Mediterranea è l’orizzontalità della struttura organizzativa che si sviluppa attraverso un’autogestione dinamica dell’associazione. Oggi Mediterranea è costituita da equipaggi di mare ed equipaggi di terra in tutta Italia.
Info: https://mediterranearescue.org/it.
Mediterranea Polesine è su Facebook e Instagram.
Email: mediterranea.polesine.ro@gmail.com


















