ADRIA (Rovigo) – Nel cortile della Scuola Primaria Vittorino da Feltre il silenzio dei bambini ha parlato più di mille parole. In occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, istituita dalla Legge 10/2013, l’intera comunità scolastica si è raccolta attorno a un gesto antico e simbolico: piantare un albero.
La ricorrenza non è solo una data da calendario, ma un invito a ricordare che “gli alberi sono la memoria del mondo”, custodi silenziosi di storie, vite e territori.
Parole che creano ponti
L’introduzione della Maestra Angelica Beccati, referente dell’attività, ha aperto una mattinata dal forte valore educativo ed emotivo. Il tema scelto quest’anno dal Conaf, “L’albero: la sua storia, la nostra storia”, è stato rilanciato da Alessandro Andreello, che ha ricordato come ogni albero – proprio come ogni bambino – affondi le radici nella terra e tenda i rami verso il cielo.
La Vice Dirigente Scolastica, Maestra Raffaella Miotto, ha portato un saluto che si è trasformato in un abbraccio ideale alla comunità educativa, sottolineando il valore dell’esperienza diretta nella formazione dei più piccoli, resa possibile anche grazie alla collaborazione con Attive Terre Odv ETS.
Canti, poesie e una storia che incanta
La mattinata si è animata attraverso canti e poesie eseguiti dai bambini, tra cui L’albero piantato, Diventare un albero e Il Testamento dell’Albero.
Il momento più magico è arrivato con l’intervento di Francesca Celeste Sprea, atelierista, autrice di albi illustrati ed Educatrice in Natura: con la sua voce calma ha condotto i bambini in un piccolo viaggio immaginario tra elfi, foglie e boschi, risvegliando meraviglia e ascolto.
Una Feijoa come simbolo di resilienza
Al centro del cortile, una giovane Feijoa aspettava il suo momento: una pianta sempreverde sudamericana, resistente al vento, amante del sole, capace di offrire fiori straordinari e frutti profumati.
Una scelta tutt’altro che casuale: la Feijoa racconta resilienza, diversità e incontro, valori che l’Associazione Attive Terre Ets Odv, promotrice dell’iniziativa, ha voluto trasmettere agli alunni.
«Piantare un albero significa prendersi cura del domani – ha ricordato Andreello –. È un gesto che unisce la comunità, che insegna responsabilità, che costruisce bellezza».
Una rete di mani che costruisce futuro
L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione dell’Istituto Comprensivo Adria Uno, della Dirigente Prof.ssa Antonella Flori, della Vice Preside Raffaella Miotto, delle insegnanti e della referente del plesso Angelica Beccati, con il sostegno dell’Amministrazione comunale rappresentata dal Sindaco Massimo Barbujani, da sempre sensibile ai percorsi educativi legati alla natura.
Quando i bambini hanno affondato le mani nella terra per accogliere la nuova pianta, si è percepito un senso di alleanza: tra scuola e città, tra infanzia e natura, tra presente e futuro.
Una promessa che profuma di speranza
Il gesto conclusivo – sistemare la terra attorno alle radici – ha chiuso simbolicamente la cerimonia.
Un albero non è mai soltanto un albero:
è un patto, un impegno, una storia che comincia.
Alla Vittorino da Feltre, oggi, è nata una nuova storia: quella della Feijoa che crescerà insieme ai bambini, ricordando a tutti che il futuro si coltiva con le mani… e con il cuore.



















