In occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, anticipata al 19 novembre, la Scuola Primaria Vittorino da Feltre di Adria ha vissuto un momento collettivo di grande intensità: la messa a dimora di una Feijoa, simbolo di resilienza, comunità e speranza. Un gesto semplice, condiviso da bambini, insegnanti, famiglie e istituzioni, che ha trasformato la mattinata in una piccola celebrazione di vita.

ADRIA (Rovigo) – Nel cortile della Scuola Primaria Vittorino da Feltre il silenzio dei bambini ha parlato più di mille parole. In occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, istituita dalla Legge 10/2013, l’intera comunità scolastica si è raccolta attorno a un gesto antico e simbolico: piantare un albero.

La ricorrenza non è solo una data da calendario, ma un invito a ricordare che “gli alberi sono la memoria del mondo”, custodi silenziosi di storie, vite e territori.

Parole che creano ponti

L’introduzione della Maestra Angelica Beccati, referente dell’attività, ha aperto una mattinata dal forte valore educativo ed emotivo. Il tema scelto quest’anno dal Conaf, “L’albero: la sua storia, la nostra storia”, è stato rilanciato da Alessandro Andreello, che ha ricordato come ogni albero – proprio come ogni bambino – affondi le radici nella terra e tenda i rami verso il cielo.

La Vice Dirigente Scolastica, Maestra Raffaella Miotto, ha portato un saluto che si è trasformato in un abbraccio ideale alla comunità educativa, sottolineando il valore dell’esperienza diretta nella formazione dei più piccoli, resa possibile anche grazie alla collaborazione con Attive Terre Odv ETS.


Slide 1
Slide 2
Slide 3
Slide 4
Slide 5
Slide 6
Slide 7

Canti, poesie e una storia che incanta

La mattinata si è animata attraverso canti e poesie eseguiti dai bambini, tra cui L’albero piantato, Diventare un albero e Il Testamento dell’Albero.
Il momento più magico è arrivato con l’intervento di Francesca Celeste Sprea, atelierista, autrice di albi illustrati ed Educatrice in Natura: con la sua voce calma ha condotto i bambini in un piccolo viaggio immaginario tra elfi, foglie e boschi, risvegliando meraviglia e ascolto.

Una Feijoa come simbolo di resilienza

Al centro del cortile, una giovane Feijoa aspettava il suo momento: una pianta sempreverde sudamericana, resistente al vento, amante del sole, capace di offrire fiori straordinari e frutti profumati.
Una scelta tutt’altro che casuale: la Feijoa racconta resilienza, diversità e incontro, valori che l’Associazione Attive Terre Ets Odv, promotrice dell’iniziativa, ha voluto trasmettere agli alunni.

«Piantare un albero significa prendersi cura del domani – ha ricordato Andreello –. È un gesto che unisce la comunità, che insegna responsabilità, che costruisce bellezza».

Una rete di mani che costruisce futuro

L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione dell’Istituto Comprensivo Adria Uno, della Dirigente Prof.ssa Antonella Flori, della Vice Preside Raffaella Miotto, delle insegnanti e della referente del plesso Angelica Beccati, con il sostegno dell’Amministrazione comunale rappresentata dal Sindaco Massimo Barbujani, da sempre sensibile ai percorsi educativi legati alla natura.

Quando i bambini hanno affondato le mani nella terra per accogliere la nuova pianta, si è percepito un senso di alleanza: tra scuola e città, tra infanzia e natura, tra presente e futuro.

Una promessa che profuma di speranza

Il gesto conclusivo – sistemare la terra attorno alle radici – ha chiuso simbolicamente la cerimonia.
Un albero non è mai soltanto un albero:
è un patto, un impegno, una storia che comincia.

Alla Vittorino da Feltre, oggi, è nata una nuova storia: quella della Feijoa che crescerà insieme ai bambini, ricordando a tutti che il futuro si coltiva con le mani… e con il cuore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie