VERONA – Verona, città dell’amore tragico. Chi, se non lei, potrebbe esser stata teatro di un evento per far conoscere la Resistenza ad un gruppo di 24 Scout provenienti da tutta Italia?
Da venerdì 5 a domenica 7 settembre, infatti, la città è stata lo scenario perfetto per l’EPPPI “Per resistere un giorno in più”, un evento nazionale che ha visto la partecipazione di giovani Scout tra i 16 e i 19 anni.
In questi tre giorni, ragazze e ragazzi hanno vissuto insieme importanti momenti per tornare a casa con una loro idea di Resistenza, di libertà, di lotta nonviolenta, di Pace costruita tramite incontri, dialoghi, condivisioni, giochi e testimonianze.
Il gruppo ha incontrato esperti come il Professor Giovanni Tosi, autore del libro “Dicevano che ero una poco di buono”, che narra la storia di Lisetta Dal Cero (1918-2002), donna coraggiosa, antifascista che giocò un grande ruolo nella Resistenza veronese. Un altro incontro di rilievo quello con Andrea Castagna, Presidente dell’Anpi di Verona. Ha spiegato ai ragazzi e alle ragazze di cosa si occupa l’associazione oggi, del perché sia importante e soprattutto l’importanza di attuare delle migliorie a questo mondo per noi giovani, che dobbiamo farci promotori di tali cambiamenti.
Ad aver coinvolto molto le ragazze e i ragazzi, è stato soprattutto l’incontro con l’Assessore più giovane di Verona, Jacopo Buffolo, Assessore alle Politiche giovanili e di partecipazione, Pari opportunità, all’Innovazione, Memoria Storica e Diritti Umani, Transizione digitale. Con lui, Rover e Scolte si sono aperti per esporre le loro opinioni su quella che per loro rappresenta oggi la Resistenza, per cercare soluzioni ai problemi della quotidianità studentesca, ed hanno esposto pareri circa la Storia che si insegna e quella che invece viene celata.
Verso il termine dell’esperienza, è stato significativo anche il dialogo con Don Paolo. Ha raccontato al gruppo alcune delle sue esperienze di cui è stato diretto testimone in Medio Oriente, e non solo, anche nella stessa città di Verona, riflettendo di ciò con i presenti.
Tipico di noi Scout, è anche imparare tramite il gioco, un’attività fatta insieme. E così è stato, ad esempio, quando divisi in Pattuglie, abbiamo scritto la nostra Costituzione. È stato come creare uno Stato da zero, carta bianca, solo la nostra immaginazione, i nostri ideali, la voglia di mettersi in gioco e collaborare divertendosi, anche se non è così facile come potreste pensare.
Alla fine, ogni attività organizzata è stata ben accolta da noi ragazzi e ragazze, che a volte abbiamo solo bisogno della fiducia degli adulti per avere la spinta necessaria a migliorare davvero questo mondo. Essere stimolati a conoscere la nostra Storia, ad agire sulla base di un nostro pensiero critico e politico, è quello che ci permetterà di essere cittadini attenti e responsabili, pronti a Resistere e a non fermarci mai, senza il bisogno di ricorrere alla violenza. Aver partecipato a questo evento, ha fatto sì che io tornassi a casa con una consapevolezza maggiore sulla mia identità, sulla persona che sono e che voglio diventare, sulla gioia di poter davvero aiutare donando me stessa.
Un grazie ai Capi che hanno organizzato questo evento e a tutti coloro che hanno contribuito alla sua riuscita.
Alla prossima avventura, Buona Caccia!
Usignolo Energico



















