ROVIGO – Sono iniziati lunedì 27 ottobre i lavori di sistemazione di Viale Trieste, ma le prime ruspe hanno già acceso le polemiche. I residenti denunciano “gravi criticità” nell’esecuzione dell’intervento, accusando la direzione lavori di aver ignorato le promesse fatte in fase di progetto.
Il principale motivo di contestazione riguarda il cordolo in calcestruzzo che delimitava la vecchia pista ciclabile.
«Era stato garantito che sarebbe stato rimosso – spiegano – ma invece di toglierlo lo stanno ricoprendo con l’asfalto, rifacendo esattamente l’errore di trent’anni fa.»
Quel cordolo, ricordano i cittadini, è sempre stato un punto debole strutturale: «Il calcestruzzo e l’asfalto si dilatano in modo diverso col caldo e col freddo. Il risultato è che dopo pochi anni compariranno crepe, avvallamenti e buche. Si stanno sprecando soldi pubblici per un lavoro che non durerà».
Sicurezza, “la pista ciclabile è diventata una corsia di sorpasso”
Oltre al problema tecnico, i residenti segnalano anche rischi per la sicurezza stradale.
La pista ciclabile, attualmente, viene utilizzata come corsia di sorpasso dalle auto, che nei tratti rettilinei raggiungono velocità pericolose.
«Avevamo chiesto di restringere la carreggiata e installare attraversamenti pedonali luminosi – ricordano – ma le nostre proposte non sono state accolte.»
Verde pubblico, “promesse non mantenute”
Delusione anche sul fronte del verde urbano.
ASM, la società incaricata degli interventi, aveva annunciato la ripiantumazione del viale storico. Tuttavia, il progetto prevede la messa a dimora di soli 19 giovani alberelli, che secondo i cittadini «impiegheranno decenni per restituire al viale il suo aspetto originario».
A peggiorare le cose, un episodio risalente all’8 agosto scorso, quando un albero alto quattro metri fu abbattuto da un furgone al civico 88.
«In base al regolamento comunale andava sostituito – spiegano – invece è stato realizzato un pozzetto dell’impianto di irrigazione, senza alcuna nuova piantumazione.»
“Asfalto, auto e poca cura: così si distrugge un viale storico”
Infine, i residenti ricordano di aver proposto la collocazione di fioriere sul lato pista ciclabile, nelle aree liberate dai cassonetti dei rifiuti, per impedire la sosta abusiva delle automobili.
«Anche in questo caso – aggiungono – la proposta è caduta nel vuoto.»
Per i cittadini di Viale Trieste, il restyling dovrebbe puntare sulla sicurezza di pedoni e ciclisti e sulla tutela del verde urbano, non su una semplice colata d’asfalto.
«Viale Trieste è parte della memoria collettiva di Rovigo – conclude Massimo Veronese, referente dei residenti – e merita un progetto all’altezza del suo valore storico e paesaggistico. Chiediamo alle associazioni ambientaliste e civiche di unirsi al nostro appello: serve una revisione del progetto, nel rispetto dell’ambiente, della sicurezza e del buon uso delle risorse pubbliche.»
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